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Affollamento Senza Precedenti al Campo Base dell'Annapurna: 300 Arrivi Giornalieri

Il Nepal sta vivendo una stagione autunnale eccezionalmente complessa, dove gli eventi atmosferici avversi hanno completamente ridisegnato le dinamiche del turismo escursionistico. Mentre diverse vie alpinistiche sono state rese impraticabili da piogge torrenziali, smottamenti e intense nevicate, il campo base dell'Annapurna è diventato un inatteso epicentro di affluenza, registrando un notevole incremento di visitatori.

Secondo le dichiarazioni di Dilip Gurung, segretario del Comitato per la Gestione del Turismo di Chhomrong, circa 300 appassionati di trekking giungono ogni giorno al campo base dell'Annapurna, situato a 4.130 metri di altitudine. Tale numero è particolarmente significativo se si considera che le sei strutture ricettive presenti nell'area possono ospitare complessivamente circa 350 persone, rendendo la capienza quasi satura. Questa informazione è stata diffusa il 5 ottobre da Public Service Broadcasting-Radio Nepal e successivamente confermata da altre fonti mediatiche nepalesi.

Diversi fattori hanno contribuito a questo aumento. Innanzitutto, il miglioramento delle condizioni climatiche ha permesso la progressiva riapertura delle vie d'accesso, precedentemente danneggiate da inondazioni e frane. Inoltre, un'altra ragione fondamentale è stata la scelta di numerosi escursionisti di modificare i propri piani originali. Inizialmente diretti verso le aree di Manang e Manaslu, molti hanno optato per l'Annapurna a seguito delle interruzioni che hanno colpito i loro percorsi iniziali.

Le intense piogge monsoniche verificatesi tra agosto e settembre avevano colpito duramente anche la stessa regione dell'Annapurna. La Municipalità Rurale dell'Annapurna ha segnalato danni significativi causati da inondazioni, frane ed erosione fluviale, in particolare lungo il Modi Khola e il Kimrung Khola. Strade, infrastrutture turistiche e altre vie di comunicazione sono state compromesse, e in alcune zone, i collegamenti con Pokhara sono rimasti interrotti per settimane.

Tuttavia, con il miglioramento delle condizioni meteorologiche, le riaperture sono iniziate. Him Bahadur Gurung, presidente del Ward 11 della Municipalità Rurale dell'Annapurna, ha confermato che il percorso da Pokhara, attraverso Ghandruk, verso l'area del campo base è ora nuovamente accessibile. Questa riapertura ha facilitato una rapida ripresa degli arrivi proprio all'inizio della stagione autunnale, tradizionalmente uno dei periodi di maggiore affluenza per i trekking in Nepal.

Le difficoltà delle scorse settimane non hanno interessato solamente la zona del campo base dell'Annapurna. Nel Manang, le intense precipitazioni e le nevicate avevano quasi paralizzato il Circuito dell'Annapurna. Verso la fine di settembre, i dati del Progetto Area di Conservazione dell'Annapurna indicavano che 246 escursionisti stranieri avevano rinunciato a proseguire verso il Thorong La, facendo ritorno dal Manang verso Lamjung. In condizioni normali, il punto di controllo di Dharapani vede il transito di circa 100-150 escursionisti stranieri al giorno; tuttavia, nei giorni peggiori del maltempo, solo uno o due trekker continuavano il loro cammino verso il Manang.

Tra il 24 e il 27 settembre, le abbondanti nevicate avevano inoltre bloccato il sentiero del Thorong La, a 5.416 metri, il passo cruciale del Circuito dell'Annapurna che collega Manang e Mustang. Il percorso è stato successivamente reso nuovamente transitabile dopo un'operazione di sgombero della neve.

Gli impatti di questi eventi sono ancora evidenti nei dati più recenti. Il 12 ottobre, Bhupendra Gurung, responsabile del Centro di Controllo e Informazioni Turistiche ACAP di Dharapani, ha riferito che il Circuito dell'Annapurna sta ora registrando un transito giornaliero di 150-200 escursionisti. Tra il 4 e l'11 ottobre, il centro ha contato complessivamente 1.447 visitatori. Nello stesso periodo di alta stagione dell'anno precedente, gli arrivi giornalieri raggiungevano invece le 400-500 persone.

Anche in questo contesto, la ripresa rimane strettamente legata alle condizioni meteorologiche. Tra l'8 e l'11 ottobre, una nuova fase di maltempo aveva causato un'ulteriore diminuzione degli arrivi, che erano scesi a uno o due escursionisti al giorno, prima di una successiva e graduale risalita. Questo sottolinea la fragilità e la dipendenza dalle condizioni climatiche per il turismo in queste regioni montane.

L'attuale afflusso turistico al campo base dell'Annapurna si inserisce in un quadro generale di notevole difficoltà per il settore montano nepalese in questa stagione. Le condizioni meteo avverse di fine settembre hanno colpito contemporaneamente diverse aree himalayane, interrompendo vie di comunicazione e costringendo viaggiatori e spedizioni a ripianificare le proprie attività. Di conseguenza, si osserva una distribuzione non uniforme dei visitatori: mentre alcuni percorsi stanno ripristinando lentamente la normalità, altri hanno subito drastiche riduzioni, e il campo base dell'Annapurna si è ritrovato a gestire anche chi aveva originariamente previsto itinerari diversi. Con circa 300 arrivi giornalieri e una capacità ricettiva leggermente superiore, l'Annapurna rappresenta ora un punto focale per la ripartenza del turismo himalayano, dopo settimane caratterizzate da piogge, frane e nevicate.