Alessandra Cerotto Parigi, illustratrice delle valli piemontesi, ha saputo trasformare il suo legame profondo con il territorio alpino in un'arte distintiva. Cresciuta tra le Alpi Cozie e ora residente in Val Varaita, Alessandra cattura l'essenza dei paesaggi, dei sentieri e delle comunità montane attraverso le sue illustrazioni. Il Monviso emerge spesso nelle sue opere, non solo come elemento geografico, ma come simbolo di appartenenza e ispirazione. Ogni disegno di Alessandra è arricchito da un piccolo "cerotto" nascosto, un marchio di fabbrica che riflette la sua filosofia di cura e il suo amore per la montagna. Questo stile unico l'ha resa un punto di riferimento per chi cerca un racconto visivo delle Alpi occidentali del Piemonte, dimostrando come si possa trovare ispirazione e successo professionale restando radicati nella propria terra.
La sua carriera ha preso una svolta decisiva nel 2018, dopo aver abbandonato un percorso professionale meno soddisfacente. La decisione di disegnare un'opera al giorno per un anno intero ha riacceso la sua passione e le ha aperto nuove opportunità, portandola a collaborare con importanti aziende e riviste. Alessandra ha scelto di rimanere nelle sue valli, rifiutando l'attrattiva delle grandi città per coltivare un approccio più intimo e autentico al suo lavoro. Questa scelta, apparentemente limitante, si è rivelata la chiave del suo successo, permettendole di creare un'arte profondamente connessa al suo ambiente e alle persone che lo abitano, celebrando la montagna non solo come luogo fisico, ma come fonte inesauribile di storie e sentimenti.
Il Monviso e l'Arte: Un Legame Affettivo e Paesaggistico
Alessandra Parigi, conosciuta anche come "Cerotto", ha sviluppato una carriera illustrativa profondamente radicata nei paesaggi montani del Piemonte, in particolare nel Monviso. La sua arte non è solo una rappresentazione visiva, ma una narrazione emotiva che cattura l'essenza delle valli alpine e delle loro comunità. Cresciuta nella Val Pellice e attualmente residente nella Val Varaita, Alessandra ha trasformato l'ispirazione quotidiana offerta dalle montagne fuori dalla sua finestra in un mestiere autentico. Il Monviso, in particolare, assume nelle sue opere un significato che va oltre il semplice rilievo geografico, diventando un punto di riferimento affettivo e un simbolo ricorrente. Le sue illustrazioni trasformano le vallate in mappe da esplorare con lo sguardo, mentre rifugi e percorsi si animano attraverso il suo stile distintivo, in cui ogni disegno cela un piccolo "cerotto", un simbolo che è diventato il suo inconfondibile marchio.
Il percorso artistico di Alessandra non è iniziato con un'immediata passione per la montagna. Sebbene cresciuta ai piedi delle Alpi Cozie, è solo in età adulta che ha scoperto appieno la ricchezza del patrimonio paesaggistico che la circondava. Questa scoperta tardiva ha alimentato in lei un desiderio quasi compulsivo di recuperare il tempo perduto, esprimendo attraverso l'illustrazione l'amore per le cime e i sentieri. La madre ha giocato un ruolo cruciale in questo legame, trasmettendole l'idea della montagna come un luogo di appartenenza e il Monviso come simbolo di casa. Le sue celebri "illustrazioni rotanti", nate dal desiderio di rappresentare Torre Pellice in modo innovativo, offrono una prospettiva unica e dinamica delle valli, come il Giro del Monviso, e richiedono un lavoro meticoloso. Queste opere, insieme ad altre dedicate a eventi come la Tre Rifugi Val Pellice e la 100 Miglia Monviso, testimoniano la sua dedizione e il suo successo nell'immortalare la bellezza alpina.
Dalle Valli Piemontesi al Riconoscimento Artistico: La Scelta di Restare
La carriera di Alessandra Parigi è un esempio di come sia possibile costruire un percorso professionale di successo rimanendo fedeli alle proprie radici e al proprio territorio. A differenza di molti artisti che scelgono di trasferirsi in grandi centri urbani per maggiori opportunità, Alessandra ha deliberatamente deciso di restare nelle sue valli, la Val Pellice e la Val Varaita. Questa scelta, guidata più dalla sua indole che da una strategia premeditata, le ha permesso di coltivare una dimensione lavorativa a misura d'uomo, lontana dallo stress dei "grandi numeri" e più vicina alla sua personale ricerca di equilibrio tra vita professionale e privata. La sua riconoscibilità come "illustratrice della Val Pellice" e Val Varaita è il risultato di questa decisione, che le ha consentito di collaborare con clienti che condividono il suo amore e il suo interesse per la montagna, trasformando il suo ambiente di vita nella sua principale fonte d'ispirazione.
La svolta nella sua carriera è avvenuta nel 2018, dopo un periodo in cui, pur lavorando, sentiva la mancanza della creatività. La sfida personale di realizzare un disegno al giorno per un anno intero ha non solo affinato le sue capacità, ma ha anche catturato l'attenzione di importanti realtà, segnando l'inizio della sua professione di illustratrice. Nonostante i suggerimenti di amici di cercare esperienze all'estero o in città più grandi, Alessandra ha sempre preferito la familiarità del suo ambiente e la connessione con persone che conoscono e amano il territorio. Questo le ha permesso di creare opere profondamente autentiche, che raccontano storie di montagna attraverso un linguaggio visivo unico. Il "cerotto" nascosto in ogni suo lavoro non è solo una firma, ma un simbolo della sua visione: il disegno come cura, protezione e luogo sicuro, proprio come le montagne che continua a disegnare con passione instancabile. Il suo sogno di disegnare lo skyline completo delle montagne della Val Pellice testimonia il suo desiderio continuo di esplorare e celebrare la sua terra attraverso l'arte.