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Alexander Ospelt si candida alla presidenza FIS: un programma per il dialogo e la valorizzazione degli sport invernali

Alexander Ospelt, un avvocato del Liechtenstein e un ex leader della federazione sciistica nazionale, si è proposto per la presidenza della Federazione Internazionale Sci e Snowboard (FIS). La sua candidatura arriva in un momento cruciale, a pochi giorni dal congresso di Belgrado, dove si deciderà il futuro della governance sportiva. Ospelt ha presentato un programma ambizioso, denominato "Building Bridges", che enfatizza il bisogno di un approccio più inclusivo e collaborativo. L'obiettivo principale è favorire un dialogo più aperto e costruttivo tra tutte le parti interessate – atleti, federazioni e organizzatori – per ridefinire il percorso degli sport invernali. Questa iniziativa mira a contrastare la tendenza attuale, che vede l'attuale presidente Johan Eliasch ricandidarsi, e a promuovere un modello di gestione che valorizzi la trasparenza e la partecipazione collettiva.

Ospelt, con la sua visione, intende dare nuova linfa alle discipline nordiche, che, a suo dire, meritano una maggiore attenzione e una migliore promozione mediatica. La sua proposta include l'idea di rendere gli eventi più accessibili al pubblico, magari riportando alcune competizioni in contesti urbani, e di creare un calendario internazionale più stabile e prevedibile, con una pianificazione pluriennale. Questa strategia non solo garantirebbe maggiore sicurezza per gli organizzatori, ma offrirebbe anche agli atleti maggiori opportunità di visibilità. Ospelt si vede come un mediatore, non un dittatore, e il suo impegno riflette una profonda passione per lo sci di fondo, disciplina che ha praticato con dedizione, completando per undici volte la rinomata Engadina Marathon. La sua esperienza in campo sportivo, politico e giuridico lo rende un candidato con un profilo completo e versatile, pronto a guidare la FIS verso un futuro di rinnovamento e prosperità.

La Visione di Alexander Ospelt: Un Dialogo Apertissimo per la FIS

Alexander Ospelt, candidato alla presidenza della Federazione Internazionale Sci e Snowboard (FIS), si distingue per una proposta programmatica incentrata sul dialogo e la collaborazione tra tutti gli attori del mondo degli sport invernali. Il suo manifesto, significativamente intitolato "Building Bridges", sottolinea la necessità di superare l'attuale modello di governance, percepito come troppo centralizzato, a favore di una gestione più partecipativa. Ospelt auspica una federazione in cui le decisioni siano il frutto di un confronto paritario tra federazioni nazionali, organizzatori di eventi e atleti, garantendo soluzioni sostenibili e vantaggiose per l'intero ecosistema sportivo. Questa impostazione mira a ricostruire la fiducia e a rafforzare i legami all'interno della comunità sciistica, puntando su una leadership basata sulla mediazione e non sull'autorità.

La filosofia di Alexander Ospelt per la FIS si fonda sull'importanza di un dialogo costruttivo e inclusivo. Attraverso il suo programma "Building Bridges", l'ex presidente della federazione sciistica del Liechtenstein propone di rivoluzionare l'approccio alla governance sportiva, enfatizzando la partecipazione di tutte le parti interessate. Egli crede fermamente che solo attraverso un confronto aperto e paritario sia possibile individuare soluzioni ottimali per lo sviluppo futuro degli sport invernali. La sua visione si contrappone a un modello di leadership accentratrice, promuovendo invece un ruolo di mediatore per il presidente della FIS, capace di facilitare la discussione e di armonizzare gli interessi divergenti. Questo approccio democratico mira a rendere la FIS una federazione più trasparente, efficiente e, soprattutto, rappresentativa delle esigenze di tutti coloro che la compongono.

Rilancio e Valorizzazione delle Discipline Nordiche nel Programma Ospelt

Uno dei pilastri del programma di Alexander Ospelt è il rilancio e la valorizzazione del "prodotto sport invernali", con un'attenzione particolare alle discipline nordiche, quali lo sci di fondo e il salto con gli sci. Ospelt evidenzia la necessità di rendere questi sport più attrattivi per il pubblico e i media, suggerendo strategie innovative per aumentarne la visibilità e il coinvolgimento. Tra le sue proposte spicca l'idea di restringere le liste di partenza delle competizioni, per mettere maggiormente in risalto le stelle dello sport e rendere le gare più avvincenti. Parallelamente, sottolinea l'importanza di rafforzare i circuiti giovanili, come la Continental Cup, per creare un sistema di progressione più fluido e sostenibile per gli atleti emergenti. L'obiettivo è elevare il profilo mediatico delle discipline nordiche, rendendole più spettacolari e accessibili.

Per raggiungere una maggiore attrattività e un miglior posizionamento mediatico delle discipline nordiche, Alexander Ospelt propone una serie di interventi mirati. Oltre a focalizzarsi sulle stelle dello sport attraverso liste di partenza più contenute, egli suggerisce l'organizzazione di eventi in contesti urbani, seguendo l'esempio di successo del biathlon, per avvicinare il pubblico agli atleti e creare un'esperienza più coinvolgente. Un'altra idea innovativa è l'organizzazione di Campionati del Mondo annuali (esclusi gli anni olimpici), per esplorare nuove sedi e mercati emergenti, senza temere una svalutazione del titolo, a patto di una solida strutturazione del progetto. Inoltre, Ospelt insiste sulla stabilizzazione dei calendari internazionali, con una programmazione pluriennale che offra maggiore sicurezza a federazioni e organizzatori, consentendo una pianificazione più efficace e una promozione più incisiva degli eventi. Tutte queste misure sono finalizzate a potenziare l'immagine e la diffusione degli sport nordici a livello globale.