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Appello dal Soccorso Alpino: Quando Chiamare il 112 in Montagna

Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino lancia un monito sulla corretta gestione delle chiamate al numero di emergenza 112, evidenziando come, in una singola serata, si siano verificati tre episodi di richieste di soccorso da parte di escursionisti in montagna che, seppur illesi, hanno attivato la macchina dei soccorsi per motivazioni non urgenti, come la difficoltà a reperire un mezzo di trasporto. Questi eventi sollevano interrogativi sull'importanza di una preparazione adeguata e di una consapevolezza sull'utilizzo appropriato dei servizi di emergenza.

La montagna richiede rispetto: il 112 è per le emergenze reali, non per i disagi.

Richieste inappropriate di soccorso: Un quadro preoccupante nel Trentino

In una singola serata, il servizio di emergenza del Trentino si è trovato a gestire tre situazioni anomale, tutte provenienti da escursionisti che non presentavano ferite o pericoli immediati. Le chiamate sono giunte dalle Dolomiti di Brenta, dalla Val di Fassa e dalla Val di Peio, e sebbene non abbiano richiesto l'intervento sul campo delle squadre di soccorso, hanno messo in luce la necessità di ribadire l'importanza di una preparazione accurata per le escursioni e di un utilizzo consapevole del Numero Unico di Emergenza 112.

Avventura e disidratazione: il caso della Ferrata delle Bocchette Centrali

Una delle chiamate è partita dalle Dolomiti di Brenta, dove una coppia di escursionisti stranieri, dopo aver completato la Ferrata delle Bocchette Centrali, si è trovata in difficoltà durante la discesa lungo il sentiero Violi, a loro sconosciuto. Affaticati e disidratati, hanno chiesto assistenza, ma sono stati guidati telefonicamente dal personale della Centrale Operativa fino al rifugio Casinei. Nonostante l'offerta di aiuto, hanno scelto di proseguire autonomamente.

Tenda sotto il temporale: il dilemma degli escursionisti a Passo San Nicolò

Un'altra situazione si è verificata a Passo San Nicolò, sopra Pozza di Fassa, dove due escursionisti stranieri avevano deciso di trascorrere la notte in tenda, ignorando le previsioni meteo avverse. Sorpresi da un temporale, si sono allontanati dalla tenda e hanno chiamato il 112, spaventati e infreddoliti. Gli operatori, dopo aver valutato la situazione, li hanno rassicurati telefonicamente, permettendo loro di rientrare e trascorrere la notte in sicurezza.

Taxi introvabile: l'episodio singolare del parcheggio del Fontanino

La terza e più inusuale richiesta di soccorso è giunta dal parcheggio del Fontanino, nel comune di Peio. Due escursionisti, stanchi al termine di una giornata di attività, hanno contattato il 112 perché non riuscivano a trovare un taxi per tornare a valle e non erano attrezzati per affrontare la notte all'aperto. In questo caso, i Vigili del Fuoco volontari della zona sono intervenuti per accompagnarli a destinazione.

L'importanza del 112: Quando e come utilizzarlo in montagna

A seguito di questi eventi, il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha ribadito che il 112 è un servizio destinato a situazioni di reale pericolo o quando non è possibile rientrare autonomamente in sicurezza. Ogni chiamata al numero di emergenza comporta l'attivazione di risorse umane e materiali che potrebbero essere necessarie per interventi critici, come il salvataggio di persone ferite o in pericolo di vita. Pertanto, si invita a una pianificazione attenta delle escursioni, che include la conoscenza del percorso, il controllo delle previsioni meteo, la stima dei tempi di percorrenza e la dotazione di abbigliamento, attrezzature, acqua e cibo adeguati. È fondamentale valutare realisticamente le proprie capacità fisiche e organizzare in anticipo il rientro, evitando di trasferire sul sistema di soccorso problematiche derivanti da una preparazione insufficiente o da disagi facilmente prevedibili.