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CAI Milano Avvia la Mappatura del Folklore Italiano: Un Tesoro di Draghi, Folletti e Antiche Leggende

La Commissione Culturale del Club Alpino Italiano (CAI) di Milano ha avviato un ambizioso progetto volto a salvaguardare il vasto e variegato patrimonio folkloristico italiano. Questa iniziativa cerca di recuperare e documentare la memoria di draghi, folletti, antiche maschere e leggende che rischiano di svanire con le comunità che li hanno custoditi per secoli. Il progetto, incentrato su una raccolta partecipata, mira a creare una mappa del folklore italiano, estendendo la ricerca non solo alle regioni montane ma all'intero territorio nazionale. Attraverso un questionario online, cittadini e studiosi sono invitati a contribuire con testimonianze, foto e racconti, documentando creature fantastiche, festività tradizionali e luoghi intrisi di leggenda, al fine di preservare un'eredità culturale fragile ma fondamentale per l'identità italiana.

La Ricerca del CAI Milano: Un Viaggio nelle Radici del Folklore Italiano

In un'epoca di rapidi cambiamenti e crescente urbanizzazione, la Commissione Culturale del CAI Milano ha lanciato un'iniziativa di grande rilevanza culturale. Il 22 giugno, ha preso il via una ricerca partecipata dedicata alla mappatura del folklore italiano, un progetto che si propone di salvare dall'oblio i miti, le leggende e le tradizioni popolari che da secoli animano l'immaginario collettivo della penisola. L'obiettivo principale è costruire un archivio digitale delle memorie locali, non limitato alle sole montagne ma esteso a ogni angolo d'Italia, dalle vette alpine alle isole, dalle coste ai territori collinari e lacustri.

Marika Michelazzi, illustratrice e autrice con una profonda conoscenza del folklore e delle narrazioni tradizionali, è la coordinatrice di questo progetto. La Michelazzi, laureata in storia antica e medievale e membro fondatore dell'associazione di scrittura fantasy Dracones, guida l'analisi e la raccolta dei dati. Il questionario online, accessibile a tutti, rimarrà attivo almeno fino all'autunno del 2026, offrendo l'opportunità a chiunque di contribuire con le proprie conoscenze.

La ricerca si articola in tre aree tematiche principali. La prima è dedicata alle creature fantastiche, come folletti, fate, draghi e spiriti, invitando i partecipanti a descriverne l'aspetto, l'habitat e il rapporto con gli esseri umani. La seconda sezione esplora le festività tradizionali, dai carnevali storici alle processioni religiose e profane, documentando le origini, le maschere tipiche e le usanze gastronomiche. Infine, la terza area si concentra sui luoghi leggendari, come massi erratici, santuari, rovine e boschi, che custodiscono racconti e credenze popolari.

I contributi possono essere arricchiti da fotografie e immagini, purché autentiche e corredate delle necessarie informazioni sull'autore e sui diritti. Questa iniziativa non solo darà nuova visibilità a un patrimonio culturale spesso tramandato solo oralmente, ma servirà anche a evidenziare le analogie e le differenze tra le varie espressioni folkloristiche italiane, rafforzando il legame tra le comunità e la loro storia.

Questa iniziativa del CAI Milano rappresenta un ponte tra il passato e il futuro, un gesto di profondo rispetto per le radici culturali che definiscono l'Italia. In un mondo sempre più globalizzato, la salvaguardia del folklore non è solo un atto di conservazione, ma anche un modo per riscoprire e valorizzare l'identità unica di ogni territorio. È un invito a risvegliare l'immaginazione e a riconoscere il valore inestimabile delle storie che ci hanno formato, garantendo che le voci di draghi, folletti e leggende continuino a risuonare per le generazioni future.