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Campionato Italiano 2026: La Corsa Su Strada Maschile Élite

Il 27 giugno 2026, il Piemonte sarà il palcoscenico della competizione in linea maschile Élite del Campionato Italiano di ciclismo su strada. Questa gara rappresenta la 125ª edizione e segue la prova a cronometro già tenutasi nella stessa regione. L'evento è inserito nel programma della Coppa Italia delle Regioni, un'iniziativa promossa dalla Lega del Ciclismo Professionistico (LCP) e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. L'obiettivo primario di questo progetto è promuovere le bellezze territoriali italiane attraverso lo sport del ciclismo, oltre a incentivare la crescita e il rilancio delle squadre professionistiche nazionali, offrendo loro maggiore visibilità e supporto.

Il percorso della gara, lungo 232,5 chilometri con un dislivello totale di 2.500 metri, si snoda da Asti fino al traguardo di Cuneo, ed è strategicamente diviso in due sezioni distinte. La prima parte del tracciato, fino al chilometro 92 in località Montezemolo, è caratterizzata da un profilo altimetrico ondulato e impegnativo. Qui, i ciclisti dovranno affrontare due Gran Premi della Montagna (GPM), situati rispettivamente a Monforte d'Alba (al km 42,2, a un'altitudine di 466 metri) e a Murazzano (al km 74,7, che con i suoi 696 metri rappresenta il punto più alto della corsa). Questi tratti collinari, sebbene distanti dall'arrivo, avranno un impatto significativo sulla resistenza dei partecipanti. La seconda parte della gara si concentra sul circuito di Cuneo. I corridori entreranno nel circuito al chilometro 174,1 in località Confreria, effettuando il primo passaggio sotto la linea del traguardo in Corso Nizza al chilometro 181,2, con ancora 51,3 chilometri da percorrere. Successivamente, è previsto un tratto intermedio in direzione di Busca, prima di rientrare a Cuneo per il secondo passaggio sotto il traguardo, a soli 10,8 chilometri dall'arrivo, inaugurando così il giro finale che deciderà il vincitore.

Il finale di gara a Cuneo promette emozioni forti, con gli ultimi chilometri ricchi di insidie. A 1.200 metri dal traguardo, i ciclisti affronteranno una curva a gomito a destra che li immetterà in via Roma, caratterizzata da un fondo stradale in lastricato. Al termine di questo rettilineo, si tornerà sull'asfalto. Negli ultimi 400 metri, la corsa si intensificherà con una doppia curva sinistra-destra, seguita da un ulteriore cambio di direzione (destra-sinistra) ai 300 metri finali. Il rettilineo conclusivo, lungo 250 metri e con una carreggiata larga otto metri, sarà interamente su asfalto, preparando il terreno per uno sprint finale mozzafiato. Tra i favoriti, Jonathan Milan del Lidl-Trek si presenta come il principale contendente, grazie a un percorso ondulato ma non eccessivamente montuoso nella sua fase conclusiva. Una vasta schiera di velocisti e attaccanti cercherà di contrastarlo, inclusi Matteo Malucelli e Simone Velasco (XDS Astana Team), Luca Mozzato e Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling), Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta), Alessandro Covi e Filippo Conca (Team Jayco AlUla, con Conca campione italiano uscente), Alberto Dainese (Soudal Quick-Step), Lorenzo Finn e Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-Hansgrohe), Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Stefano Oldani (Caja Rural-Seguros RGA), Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber) e Giulio Ciccone (Lidl-Trek). È confermata l'assenza di Filippo Ganna (Netcompany Ineos). La diretta della corsa sarà disponibile su Rai Sport HD dalle 15:00 alle 16:30, e su Discovery+ e HBO Max dalle 14:45 alle 16:40, permettendo agli appassionati di seguire ogni istante di questa entusiasmante battaglia per la maglia tricolore.

Questo evento ciclistico, oltre a celebrare lo sport, rappresenta un'opportunità eccezionale per valorizzare le regioni italiane, mostrando come la passione e la determinazione possano unire le persone e promuovere un senso di comunità. Lo sport, in particolare il ciclismo, ci insegna che con impegno costante, superando le difficoltà e lavorando insieme, si possono raggiungere traguardi ambiziosi. Guardiamo a questa manifestazione non solo come una competizione atletica, ma come un simbolo di rinascita e speranza, un promemoria che il cammino verso il successo è fatto di perseveranza e fiducia nel futuro.