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Elia Barp: Tra Paura e Trionfi Olimpici nello Sci di Fondo

Il giovane talento italiano Elia Barp, pilastro dello sci di fondo, si confida sul suo percorso sportivo, segnato da successi olimpici e dalla determinazione di superare una delicata operazione al cuore. Un viaggio tra le sfide affrontate e gli ambiziosi traguardi futuri.

Il Coraggio di Ricominciare: La Storia di Elia Barp e la Rinascita dopo la Paura

Un inizio promettente: I successi olimpici e le sfide superate

Elia Barp, a soli ventitré anni, si è già affermato come un punto di riferimento nello sci di fondo italiano. Il finanziere di Trichiana ha portato a casa due medaglie di bronzo dalle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, ottenute nella team sprint con Federico Pellegrino e nella staffetta, in squadra con Pellegrino, Davide Graz e Martino Carollo. Questi risultati arricchiscono un palmarès che include diverse top ten in Coppa del Mondo, tra cui un podio a Davos nella team sprint in tecnica libera e un quarto posto nella 10 chilometri in classico a Oberhof. Eppure, dodici mesi prima, la sua carriera era stata messa a rischio da un'aritmia cardiaca che lo aveva costretto a un'ablazione e a un'interruzione anticipata della stagione 2024/25.

La paura e la resilienza: Il ritorno alle competizioni

Barp ha rivelato di aver vissuto momenti di profonda incertezza, temendo di non poter partecipare alle Olimpiadi. "Non ho mai voluto pensarci, ma la paura iniziale di non poter prendere parte alle Olimpiadi c'era", ha raccontato a "Game Over", un programma di "Pertini Radio". Fortunatamente, la situazione si è rivelata meno grave del previsto, permettendogli un rapido recupero. Il suo ritorno in pista per i Campionati Italiani, nonostante la scarsa preparazione post-intervento, è stato un test cruciale. "Quando ho visto che andava tutto bene, mi sono detto che il problema era passato e che potevo ripartire da zero come se non fosse mai successo nulla", ha affermato, sottolineando la sua forte resilienza e la capacità di trasformare la paura in motivazione.

Tecnica e crescita: Obiettivi futuri e miglioramenti strategici

Il veneto Elia Barp intende sfruttare la pausa estiva per affinare ulteriormente le sue abilità, con un focus particolare sulla tecnica libera, dove ha riscontrato maggiori difficoltà rispetto al passo spinta. Questo aspetto è fondamentale anche in vista delle sprint. "La tecnica classica forse è quella che mi si addice di più, ma non posso dire che lo skating non mi piaccia", ha spiegato Barp. L'atleta prende come esempio Davide Graz e Martino Carollo, considerati più esperti in quel settore, e spera che il suo impegno li stimoli nella tecnica classica. Ha inoltre evidenziato la necessità di migliorare nelle gare di sprint, consapevole che per essere un atleta completo è indispensabile eccellere anche nelle distanze più brevi.

La team sprint e i nuovi orizzonti: Compagni di squadra e aspirazioni

Con l'assenza di Federico Pellegrino nelle prossime competizioni, Barp si trova di fronte alla necessità di formare un nuovo tandem per la team sprint. Ha individuato in Davide Graz un potenziale partner, ricordando il quarto posto di Graz con Pellegrino a Trondheim e il loro stesso terzo posto in questa stagione. "Penso che entrambi, insieme, possiamo fare bene, ma anche Martino ha dimostrato di essere pronto", ha sottolineato Barp, evidenziando le diverse opzioni disponibili per la squadra. Il suo sguardo è rivolto anche a un obiettivo più personale: conquistare il primo podio individuale in Coppa del Mondo, un traguardo che lo spinge a un lavoro ancora più intenso e costante.

Distanza e traguardi individuali: La strada verso la Coppa del Mondo

Nonostante la sua notevole costanza nelle prove distance in tecnica classica, Barp non si pone la Coppa del Mondo di specialità come obiettivo immediato. Preferisce avanzare un passo alla volta, concentrandosi prima sul raggiungimento di un podio individuale in Coppa del Mondo, un traguardo sfiorato quest'anno. "Il mio primo obiettivo ora è riuscire a ottenere un podio individuale in Coppa del Mondo", ha dichiarato. Solo dopo aver centrato questo risultato, l'atleta penserà alla classifica generale, consapevole che richiederà ancora molto impegno e dedizione. La sua visione a lungo termine è quella di una crescita costante e mirata, che lo porti a essere un atleta completo e competitivo a tutti i livelli.