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Escursione Fallita: Due Adolescenti Salvati dall'Ipotermia Vicino al Rifugio Bonner

Un'escursione in montagna, intrapresa senza le dovute precauzioni e verifiche, ha rischiato di trasformarsi in una vera e propria tragedia nelle vicinanze del Rifugio Bonner, situato a 2.340 metri di quota, sopra Dobbiaco (BZ). Due giovani turisti tedeschi, rispettivamente di 13 e 16 anni, in vacanza in Val Pusteria con le loro famiglie, sono stati tratti in salvo nella notte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre dal Soccorso Alpino dell'Alta Pusteria. I ragazzi si trovavano in stato di ipotermia, avendo trascorso ore all'aria aperta in condizioni climatiche avverse e con un abbigliamento non adatto all'ambiente montano. L'intervento è stato reso possibile grazie all'allarme lanciato dai genitori intorno all'una di notte, che ha permesso ai soccorritori di agire con prontezza e scongiurare esiti peggiori.

La ricostruzione degli eventi indica che i due adolescenti avevano pianificato un percorso impegnativo, caratterizzato da un dislivello superiore ai mille metri, con l'intenzione di trascorrere la notte all'interno del rifugio. I genitori, presumendo che i figli fossero sufficientemente esperti, avevano acconsentito all'escursione senza però accertarsi in anticipo dell'effettiva operatività della struttura. Una volta giunti a destinazione, i giovani hanno scoperto che il rifugio era chiuso, avendo terminato la sua attività stagionale già da più di una settimana. Senza un riparo e nell'impossibilità di scendere a valle a causa dell'oscurità, i due ragazzi sono stati costretti a rimanere all'esterno, mentre le temperature precipitavano. La situazione è ulteriormente peggiorata quando uno dei due ha iniziato a manifestare un grave malessere, accompagnato da episodi di vomito. A quel punto, i giovani hanno contattato i familiari, i quali hanno immediatamente allertato la Centrale Unica di Emergenza. Una volta raggiunti dai soccorritori, i ragazzi sono stati stabilizzati sul posto per i sintomi di ipotermia e successivamente trasportati all'ospedale di San Candido per ulteriori cure.

Questo episodio sottolinea ancora una volta l'indispensabilità di una preparazione meticolosa prima di intraprendere qualsiasi escursione in montagna, in particolare durante la stagione autunnale. L'autunno, sebbene affascinante, è un periodo che cela insidie, con giornate più corte e condizioni meteorologiche in quota che possono mutare repentinamente. Tra le precauzioni fondamentali, la prima e più importante è l'informazione preventiva: consultare i bollettini meteorologici, verificare l'effettiva apertura dei rifugi contattando direttamente i gestori o le sezioni locali del CAI, e informarsi sullo stato dei sentieri. È altrettanto cruciale preparare uno zaino adeguato, anche per escursioni giornaliere, includendo capi impermeabili e antivento, berretto, guanti caldi, una coperta termica, una lampada frontale con batterie cariche, scorte energetiche, mappe offline o cartacee e un powerbank per lo smartphone, considerando che il freddo riduce drasticamente l'autonomia delle batterie. Infine, la sicurezza in montagna si fonda sulla comunicazione e sulla consapevolezza dei propri limiti: è essenziale informare sempre familiari o conoscenti sul percorso e sugli orari di rientro previsti e, soprattutto, essere onesti nel valutare la propria preparazione fisica e tecnica. In caso di incertezza su un itinerario, la scelta più prudente è rinunciare o affidarsi all'esperienza di professionisti qualificati come Guide Alpine o Accompagnatori di Media Montagna.