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Esplorazione Subacquea del Lago Tomeo: Un'Avventura Tra Cielo, Terra e Acqua

Questa narrazione illustra l'audace impresa di un gruppo di subacquei, il team STH (Scuba Treasure Hunters), che ha affrontato una spedizione eccezionale nel Lago Tomeo, situato nel Canton Ticino, in Svizzera. L'articolo descrive la meticolosa preparazione logistica, il trasporto aereo e terrestre di attrezzature pesanti e l'impegnativo percorso che ha condotto i partecipanti a immergersi in un ambiente alpino remoto. L'esperienza evidenzia la fusione di abilità tecniche, resilienza fisica e una forte coesione di squadra, culminando nella scoperta di un ecosistema subacqueo affascinante e inatteso.

L'inizio della spedizione è stato caratterizzato da un'attesa spasmodica mentre un elicottero sollevava da terra una cassa contenente 700 chilogrammi di equipaggiamento subacqueo. Questa operazione non ha rappresentato solo un trasferimento di materiali, ma ha simboleggiato il decollo di mesi di pianificazione, calcoli e duro lavoro artigianale. La meta era il Lago Tomeo, un bacino d'acqua incastonato tra le vette alpine, noto per le sue acque profonde e gelide e per la sua difficile accessibilità. Il superamento delle prove, paragonate alle mitologiche figure di Scilla e Cariddi e al gigante Ciclope, ha richiesto non solo ingegno e diplomazia, ma soprattutto una fede incrollabile nel proprio obiettivo e nella forza del gruppo.

Il viaggio si è snodato attraverso tre elementi fondamentali: terra, aria e acqua. La fase terrestre ha avuto inizio nel cuore della notte, con un lungo viaggio di oltre 400 chilometri in auto fino a Prato Sornico, un piccolo borgo del Canton Ticino. Qui, con precisione quasi meccanica, il team ha scaricato l'equipaggiamento e assemblato la grande cassa destinata a contenere tutto il necessario per l'esplorazione. La fase aerea è iniziata l'11 luglio 2026, quando un elicottero di Eli Ticino ha trasportato la cassa di 700 kg verso il campo base in alta montagna, dove il Lago Tomeo attendeva i suoi esploratori. Contemporaneamente, i subacquei del team STH hanno intrapreso un'ardua marcia di quattro ore lungo il sentiero della Valle Tomeo, superando un dislivello di 1.036 metri in un ambiente ripido e afoso, fino a raggiungere la Capanna Tomeo a 1.700 metri di altitudine. Da lì, un ulteriore percorso di trenta minuti li ha condotti alle rive del lago, dove hanno allestito il campo base avanzato.

Una volta giunti sulle sponde del lago, i cinque subacquei e i tre membri del team di supporto si sono trovati in un luogo isolato, lontano da qualsiasi forma di civiltà. Hanno rapidamente allestito un rifugio dal sole cocente e iniziato i preparativi per le immersioni. Ogni subacqueo ha effettuato due immersioni, intervallate da un lungo periodo di superficie per consentire l'acclimatamento alla quota e gestire la sovrasaturazione. Durante la prima immersione, tre di loro hanno seguito una rotta lungo il fondale roccioso, raggiungendo una profondità massima di 35,2 metri. La risalita lenta ha permesso di attraversare il termoclino, una marcata transizione di temperatura che separa le acque più calde di superficie da quelle più fredde degli abissi. Sott'acqua, si sono manifestati scenari di grande bellezza: massi ciclopici emergevano dalla trasparenza dell'acqua, alghe rigogliose adornavano le rocce, e il fondale, prevalentemente roccioso, rivelava imponenti salti che testimoniavano la notevole profondità del lago. La vegetazione acquatica, sorprendentemente lussureggiante, suggeriva un aumento delle temperature superficiali anche a queste altitudini. L'atto di preparare l'attrezzatura in un ambiente così remoto, dove ogni membro del team doveva essere concentrato ma anche attento ai propri compagni, ha reso l'esperienza esplorativa veramente unica. Questa scelta di "scendere" in un ambiente dominato dalle altitudini, sfidando gli effetti della quota e della bassa pressione, ha trasformato l'immersione in un'esperienza estrema, distante dalla subacquea tradizionale.

Questa spedizione ha dimostrato che il vero successo risiede nella capacità di un team di superare le difficoltà e di consolidare i propri legami, scoprendo un tesoro inestimabile: la coesione e la perfetta sinergia di un gruppo unito.