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Evacuazione Difficile sul Sass Pordoi a Causa del Maltempo: Funivia Chiusa e Soccorsi in Azione

Un'intensa perturbazione meteorologica ha causato la chiusura dell'impianto di risalita sul Sass Pordoi, situato sopra Canazei nella Val di Fassa, intrappolando circa duecento individui alla stazione superiore. La decisione di fermare l'esercizio della funivia è stata presa nel primo pomeriggio, attorno alle 14, in risposta alle severe condizioni climatiche e all'allerta meteo in corso. Le squadre di soccorso sono state immediatamente allertate per gestire l'emergenza, che ha visto la discesa forzata di molti escursionisti e alcuni infortuni a causa del terreno difficile e del forte vento.

Le operazioni di evacuazione hanno evidenziato le difficoltà incontrate dai soccorritori, costretti a intervenire a piedi a causa dell'impossibilità di utilizzare mezzi aerei. Nonostante le sfide, l'intervento rapido e coordinato ha permesso di mettere in sicurezza la maggior parte delle persone, sebbene non senza qualche incidente. La vicenda sottolinea l'importanza della prudenza in montagna e l'efficacia dei servizi di emergenza in situazioni critiche.

Chiusura della Funivia e Intervento del Soccorso Alpino

Le avverse condizioni meteorologiche hanno imposto la chiusura della funivia del Sass Pordoi, situata sopra Canazei nella Val di Fassa, lasciando circa duecento persone bloccate in quota. La decisione di sospendere il servizio è stata presa intorno alle 14, a seguito dell'intensificarsi del maltempo e dell'allerta meteo. La Centrale Unica di Emergenza 112 ha prontamente attivato la Stazione Alta Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico del Trentino, che ha organizzato la discesa di circa un centinaio di persone attraverso un cordone di sicurezza, accompagnandole lungo il sentiero verso valle. Le forti raffiche di vento hanno reso impossibili i soccorsi aerei, costringendo gli operatori a procedere esclusivamente a piedi, dimostrando grande professionalità e resistenza in un ambiente ostile.

Durante le operazioni di evacuazione, un uomo di circa sessant'anni ha accusato un improvviso malore, con cedimento degli arti inferiori. I tecnici del soccorso lo hanno prontamente imbarellato e trasportato a spalla lungo il difficile percorso. Parallelamente, una parte degli escursionisti ha optato per una discesa autonoma lungo i sentieri, una scelta resa estremamente rischiosa dalle condizioni climatiche precarie. La Stazione Centro Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è stata preallertata per fornire supporto, con i suoi operatori posizionati alla base dell'impianto per assistere all'arrivo dei gruppi. La situazione ha richiesto un impegno straordinario da parte di tutti i membri delle squadre di soccorso, che hanno lavorato instancabilmente per garantire la sicurezza di tutti i presenti.

Incidenti e Gestione dell'Emergenza sul Percorso

La discesa autonoma intrapresa da alcuni escursionisti, a causa delle proibitive condizioni meteorologiche, ha purtroppo portato a diversi incidenti sul sentiero. Un individuo è scivolato, riportando un trauma a un arto inferiore, mentre un altro ha subito un trauma cranico in seguito a una caduta, con la richiesta di soccorso partita automaticamente tramite uno smartwatch. Questi episodi hanno ulteriormente complicato le operazioni di salvataggio già rese difficili dal forte vento, che ha impedito l'uso dell'elicottero per tutta la durata dell'intervento. Gli operatori delle Stazioni Alta e Centro Fassa del Soccorso Alpino hanno raggiunto entrambi gli infortunati, provvedendo a imbarellarli e trasportarli a valle a piedi, poiché l'impiego di mezzi aerei non era fattibile, dimostrando la loro determinazione e l'efficacia delle procedure adottate in condizioni estreme.

Le operazioni di soccorso si sono protratte fino a tarda sera, concludendosi intorno alle 19, dopo diverse ore di intenso lavoro. Complessivamente, circa venti operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino sono stati impiegati sul posto per gestire l'emergenza. L'incidente ha messo in luce la complessità delle operazioni di salvataggio in montagna in presenza di condizioni meteo avverse e la resilienza necessaria da parte sia dei soccorritori che degli escursionisti. La rapidità di intervento e la capacità di adattamento alle circostanze hanno permesso di gestire una situazione potenzialmente molto grave, garantendo la sicurezza di tutti i coinvolti e il trasporto a valle degli infortunati con la massima cura possibile, nonostante le limitazioni imposte dalla natura stessa dell'evento.