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«Facciamoci vedere, facciamoci sentire»: l'Italia si mobilita per la sicurezza dei ciclisti

In un'onda di solidarietà e impegno civico, la Federazione Ciclistica Italiana (FCI) ha lancato l'iniziativa nazionale intitolata «Facciamoci vedere, facciamoci sentire». Questo appello alla mobilitazione è previsto per domenica 15 novembre, in concomitanza con la Giornata Mondiale dedicata al ricordo delle vittime della strada. L'obiettivo primario è quello di trasformare il dolore e la memoria delle vite spezzate in una potente richiesta corale per una maggiore sicurezza sulle strade italiane, con un'attenzione particolare ai ciclisti, considerati tra gli utenti più vulnerabili. L'iniziativa mira a coinvolgere attivamente la cittadinanza, le associazioni, le scuole e le amministrazioni locali, promuovendo eventi diffusi su tutto il territorio nazionale per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità impellente di infrastrutture adeguate, controlli più stringenti e una cultura della prevenzione più radicata. La FCI, da tempo attenta a queste problematiche, intende così dare voce a tutti coloro che desiderano un ambiente stradale più sicuro e rispettoso per chi si muove in bicicletta.

L'Italia in sella per la sicurezza: un calendario di eventi il 15 novembre

Il 15 novembre si preannuncia una giornata di grande fermento in tutta Italia, con diverse città pronte a scendere in strada per la sicurezza dei ciclisti. A Napoli, l'associazione Napoli Pedala, in collaborazione con Federciclismo Campania e FIAB, darà il via alla mobilitazione alle ore 9.00 presso la Bicycle House, con una pedalata che culminerà in un flash mob a Piazza Municipio per dire «Basta vittime della strada». Contemporaneamente, ad Aosta, il Comitato regionale FCI Valle d'Aosta e FIAB Aosta à Vélo organizzeranno una pedalata con ritrovo alle 10.00 nell'area Montfleury, che si concluderà con un flash mob in Piazza Chanoux. A Trento, alle 10.30 in Piazza Lodron, prenderà il via l'iniziativa «Sulla buona strada», promossa dalla FCI Provincia autonoma di Trento e da FIAB Trento – Amici della Bicicletta. Nel pomeriggio, alle 15.00 a Genova, il Comitato regionale FCI Liguria, in sinergia con Fiab Genova, darà vita a un corteo da Piazza de Ferrari a Via XX Settembre, che si concluderà con un toccante “die-in” per ricordare le vittime. Anche Pisa parteciperà attivamente: la Scuola Ciclismo Lucca ASD, insieme ai Comitati provinciali toscani FCI, ha organizzato una ciclopedalata di circa 10 chilometri con partenza alle 10.30 dal parcheggio di via Pietrasantina, per poi convergere in Piazza dei Miracoli dove i partecipanti, vestiti di bianco, si sdraieranno a terra con le bici. Infine, in Sicilia, sia a Catania che a Palermo, il Comitato Regionale siciliano ha previsto due ciclopasseggiate con partenza alle 9.30 dai centri storici e sit-in davanti alle Prefetture. Questi appuntamenti segnano l'inizio di una mobilitazione capillare che vedrà l'adesione di molte altre località nei prossimi giorni, consolidando un fronte comune per la tutela di chi pedala.

Questa vasta mobilitazione è un chiaro segnale di come la società civile non sia più disposta a tollerare l'elevato numero di incidenti che coinvolgono i ciclisti. L'iniziativa della FCI non è solo un omaggio alle vittime, ma un potente catalizzatore per il cambiamento. Ci ricorda che la sicurezza stradale è una responsabilità collettiva che richiede l'impegno di tutti: dai singoli cittadini, che devono adottare comportamenti più prudenti e rispettosi, alle istituzioni, chiamate a implementare politiche efficaci e a investire in infrastrutture più sicure. L'invito a «farsi vedere e farsi sentire» è un monito per le autorità e un incoraggiamento per la comunità ciclistica a continuare a lottare per i propri diritti su strada. È un passo fondamentale verso una cultura della mobilità più sostenibile e sicura, dove biciclette e automobili possano convivere armoniosamente, riducendo al minimo il rischio di tragedie.