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FISI Alto Adige: Un'Epoca d'Oro Invernale si Conclude con Festeggiamenti e Riconoscimenti

Nonostante le temperature estive, la FISI Alto Adige ha celebrato la conclusione di una stagione invernale straordinaria, culminata con i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L'evento, tenutosi presso il Braugarten Giardino FORST, ha riunito atleti, partner e rappresentanti istituzionali per riconoscere gli innumerevoli successi e onorare i protagonisti di un'annata memorabile.

La Celebrazione dei Successi Invernali della FISI Alto Adige

Il 30 maggio 2026, a Bolzano, l'atmosfera estiva ha contrastato con i ricordi di una stagione invernale gloriosa. La festa tradizionale degli sport invernali, organizzata dal Comitato Regionale FISI Alto Adige presso il suggestivo Braugarten Giardino FORST, ha visto la partecipazione entusiasta di giovani atleti, rappresentanti di sponsor e figure politiche e amministrative provinciali.

L'attenzione si è focalizzata sui "Rookies of the year powered by Microgate", un gruppo di giovani promesse che hanno dimostrato il loro valore. Tra i premiati figurano Alexander Staffler (slittino su pista naturale), Elia Steinkasserer (biathlon), Anna Trocker (sci alpino), Tobias Mutschlechner (snowboard), Alex Putzer (sci freestyle), Marika Frenademez (snowboard freestyle), Maximilian Winkler (slittino su pista artificiale) e Sofie Irsara (sci alpinismo). Anna Trocker, sciatrice emergente, ha espresso la sua sorpresa e felicità per una stagione inaspettatamente ricca di successi e nuove esperienze.

Un momento clou della serata è stato il richiamo ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, dove l'élite altoatesina ha brillato con sette medaglie olimpiche e due ori paralimpici, specialmente nelle gare di biathlon ad Anterselva. Atleti del calibro di Andrea Vötter, Marion Oberhofer, Verena Hofer e Simon Kainzwaldner, vincitori di medaglie olimpiche, hanno presenziato all'evento, testimoniando il loro trionfo.

La celebrazione ha incluso anche la premiazione dei vincitori dei vari circuiti di competizioni giovanili tenutisi a Lagundo, come l'Alperia Snowboardcup, la Hubert Leitgeb Cup, la Raiffeisen Cup di sci di fondo, la Coppa Raiffeisen di slittino, il Raiffeisen Slopestyle Tour, il Raiffeisen Grand Prix di sci alpino, la Marlene Cup di sci alpino, la Raiffeisen Team Cup e il trofeo Alperia Cup. I Mondiali juniores hanno visto un record di medaglie per l'Alto Adige, con giovani talenti come Anna Trocker, i biatleti Andreas Braunhofer, Julian Huber e Jonas Tscholl, lo snowboarder Tommy Rabanser, gli slittinisti su pista naturale Tina Stuffer, Nina Castiglioni, Alex Castiglioni, Lotte Mulser e Jakob Genetti, e gli slittinisti su pista artificiale Leon Haselrieder, Manuel Weissensteiner, Alexandra Oberstolz e Philipp Brunner, tutti onorati per i loro successi.

La festa ha segnato anche l'addio alle piste di alcuni grandi nomi dello sport invernale altoatesino, tra cui Dorothea Wierer, Simon Maurberger, Dietmar Nöckler, Yanick Gunsch, Hannes Zingerle e Renè Monteleone, che hanno concluso le loro brillanti carriere, ricevendo un caloroso applauso dalla folla.

Guardando al futuro, sono state annunciate due iniziative estive: i Summer Olympics ad Anterselva il 25 luglio, una sfida a squadre multidisciplinare, e il tradizionale torneo di golf "White Meets Green" il 1° agosto, con una classifica combinata con la Sporthilfe. L'evento si è concluso con la distribuzione di 60.000 euro a sostegno di 41 associazioni, un gesto che sottolinea l'impegno del Comitato Regionale FISI Alto Adige nel promuovere lo sport giovanile. Il presidente Markus Ortler ha espresso orgoglio per i risultati ottenuti e ha augurato a tutti una meritata pausa estiva, anticipando i preparativi per la prossima stagione e le elezioni regionali del 18 luglio.

Questo evento non è solo una celebrazione dei successi passati, ma anche un potente promemoria del valore dello sport, della dedizione degli atleti e del sostegno della comunità. La FISI Alto Adige continua a ispirare e a forgiare i campioni del futuro, mantenendo viva la passione per gli sport invernali e dimostrando che il successo non è solo frutto di talento, ma anche di duro lavoro, spirito di squadra e una solida rete di supporto.