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Fulvio Scola Ritorna alle Fiamme Gialle con Ruolo Duplice: Allenatore e Responsabile di Settore

Fulvio Scola, una figura nota nel mondo dello sci di fondo italiano, intraprende un nuovo capitolo professionale. Dopo un'esperienza significativa come allenatore della Nazionale, il quarantatreenne originario di Falcade ritorna alle Fiamme Gialle, l'ambiente che ha segnato l'inizio della sua carriera. Con un passato di successi, inclusi due podi in Coppa del Mondo, Scola è pronto a mettere a disposizione la sua competenza per guidare i giovani talenti del Gruppo Sportivo verso l'eccellenza nello sci di fondo.

Ritorno a Casa: Il Nuovo Incarico di Fulvio Scola alle Fiamme Gialle

Il 15 giugno 2026 segna il ritorno di Fulvio Scola alle Fiamme Gialle, un'istituzione a lui familiare. Dopo la conclusione del suo incarico con la squadra nazionale, Scola assume un duplice ruolo: sarà sia allenatore che responsabile dell'intero settore dello sci di fondo del Gruppo Sportivo. Questa opportunità è scaturita anche dal passaggio di Francesca Baudin alla Nazionale, creando un'opportunità per Scola di rivestire una posizione simile a quella ricoperta prima del 2020. L'obiettivo primario di Scola sarà quello di supportare e sviluppare i giovani atleti delle Fiamme Gialle, con un'attenzione particolare a coloro che aspirano a rientrare o a raggiungere per la prima volta la squadra nazionale. Tra i primi ad essere seguiti ci sono Giandomenico Salvadori e Luca Del Fabbro, due nuovi arruolati che beneficeranno della guida esperta di Scola. Il programma di allenamento prevederà l'utilizzo delle moderne strutture di Predazzo e dello Stelvio, oltre a raduni specifici, incluso uno nel tunnel di Oberhof, per preparare gli atleti alle competizioni future, a partire dalla Coppa Italia fino al circuito di Coppa del Mondo.

Il percorso di Fulvio Scola sottolinea l'importanza di un legame solido tra l'esperienza acquisita e la capacità di trasmetterla alle nuove generazioni. La sua visione, che prioritizza lo sviluppo a lungo termine degli atleti, è un modello ispiratore. È un monito che, al di là dei successi immediati, la vera realizzazione si trova nel coltivare il potenziale umano e sportivo, preparando il terreno per le vittorie future e il benessere complessivo degli individui. La sua dedizione e il suo approccio umano dimostrano che il vero valore di un mentore risiede nella capacità di elevare non solo le prestazioni, ma anche lo spirito di chi ha la fortuna di essere guidato.