Dopo una giornata di riposo, il Giro d'Italia 2026 riparte con una tappa di montagna eccezionalmente impegnativa, culminante con l'arrivo sull'inedita e ripida salita di Carì, in Svizzera. Questa frazione, seppur breve con i suoi 113 chilometri, si rivelerà cruciale grazie ai cinque Gran Premi della Montagna e agli oltre 3.000 metri di dislivello complessivo che i ciclisti dovranno affrontare. La gestione dello sforzo dopo il giorno di pausa sarà fondamentale, e la natura compatta e intensiva del percorso potrebbe sorprendere anche i favoriti.
Il percorso inizierà con una leggera salita, ideale per chi cerca di attaccare da lontano, per poi addentrarsi in un circuito di 22 km che include due salite. Questo significa che i corridori dovranno superare quattro GPM in poco più di 40 km, con due salite di terza categoria e due di seconda. Tra queste, la salita di Leontica si distingue per la sua difficoltà, con una lunghezza di 3 km e una pendenza media dell'8,5% che raggiunge punte del 14%. Sebbene sia improbabile che i contendenti per la classifica generale facciano mosse decisive così presto, l'accumulo di fatica sulle gambe sarà inevitabile, preparandoli per il gran finale.
L'ascesa finale a Carì è una novità per il Giro d'Italia, ma ha già testato i ciclisti per due volte al Giro di Svizzera, vedendo trionfare Darwin Atapuma nel 2016 e Adam Yates nel 2024. Questa salita, lunga 11,7 km con una pendenza media del 7,9% e picchi del 13%, è meno lunga ma più ardua di quella di Pila. La sua regolarità intorno all'8%, interrotta solo da un chilometro di falsopiano a metà, la rende ideale per chi ha buone gambe e vuole staccare gli avversari. Il dislivello totale di 932 metri suggerisce che i migliori atleti la percorreranno in poco più di 30 minuti, con l'attuale record su Strava di Oscar Onley a 32:35 e quello ufficioso di Yates a 31:40. La partenza della tappa è prevista per le 14:00, con l'arrivo tra le 17:00 e le 17:28, e la diretta televisiva sarà disponibile su Rai Sport HD, Rai 2, Eurosport 1, Discovery+ e HBO Max, con streaming anche su RaiPlay, Dazn, TimVision e Prime Video Channels.
Questa tappa non è solo una sfida fisica per i ciclisti, ma un inno alla tenacia e alla determinazione che caratterizzano il ciclismo. Ogni pedalata, ogni salita affrontata con coraggio, testimonia lo spirito indomito di atleti che spingono oltre i propri limiti. È un esempio di come la perseveranza e la forza di volontà possano trasformare ostacoli apparentemente insormontabili in opportunità di trionfo e crescita personale, ispirando tutti noi a perseguire i nostri obiettivi con passione e impegno.