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“Grado Zero”: Un'esplorazione del genere e della montagna al Museo Nazionale della Montagna di Torino

Il Museo Nazionale della Montagna di Torino presenta un'innovativa mostra, intitolata "Grado Zero. La montagna oltre i generi", che invita a riflettere sulla percezione della montagna. Per lungo tempo, il racconto della montagna è stato dominato da narrazioni che enfatizzavano la forza, il coraggio e la conquista, spesso legate a un immaginario maschile ed eroico. Questa esposizione propone un cambiamento di prospettiva, suggerendo di considerare la montagna non come un territorio da sottomettere, ma come un ecosistema da abitare, conoscere e proteggere. La mostra, curata da Andrea Lerda e Linda Cottino, sarà visitabile fino al 6 giugno 2027 e si configura come un dialogo tra arte contemporanea e documenti storici, offrendo uno sguardo ampliato sui costrutti culturali di genere, le dinamiche di potere e il legame tra l'umanità e la natura.

Un obiettivo centrale dell'esposizione è decostruire l'immaginario prevalente, che ha spesso associato la montagna a virtù ritenute tradizionalmente maschili, quali l'eroismo, la competizione e il dominio. Terminologie alpinistiche come "montagna vergine" o "conquista della vetta" testimoniano questa eredità simbolica. In tale contesto narrativo, le figure femminili sono state spesso relegate a un ruolo secondario, le loro imprese e conoscenze considerate eccezioni, contribuendo così a una rappresentazione parziale della storia montana. La mostra, tuttavia, non si limita a ridare visibilità alle donne nel contesto montano, ma esplora le radici di un sistema valoriale basato sulla gerarchia e sulla sopraffazione, collegando la riflessione sul genere a quella ambientale. La montagna diventa così un simbolo per comprendere come una visione antropocentrica e sfruttatrice abbia trasformato i territori e le risorse naturali in oggetti da consumare, con le conseguenze che oggi si manifestano nella crisi climatica.

Attraverso questo percorso, "Grado Zero" collega il passato al presente, la memoria alle possibilità future, delineando una montagna che trascende le distinzioni di genere, dove le differenze non generano esclusione ma favoriscono una coesistenza più equilibrata. Questa prospettiva non mira a contrapporre maschile e femminile, ma a ripensare le loro interazioni, promuovendo idee di cooperazione e reciprocità. L'esposizione include anche "MILIEU", uno spazio dedicato a incontri e dibattiti, aperto ad associazioni, istituzioni culturali, scuole e visitatori individuali, per incoraggiare un contributo collettivo al progetto. Questo approccio olistico celebra l'inclusività e la sostenibilità, invitando a una maggiore consapevolezza e rispetto per l'ambiente e per tutte le forme di vita.