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Il Corallo Rosso di Portofino: Una Storia Lunga Sessant'anni e le Sfide del Futuro

La biologa marina Benedetta Magnani ha condotto un'indagine approfondita sul corallo rosso nel Promontorio di Portofino, riprendendo un censimento storico del 1964. La sua ricerca, svolta tra il 2023 e il 2024, ha coinvolto la ripetizione di campionamenti in 38 delle 40 stazioni originarie, fornendo un confronto cruciale sulla situazione attuale del Corallium rubrum. I risultati indicano una significativa regressione delle popolazioni, con colonie meno dense e più piccole rispetto ai decenni precedenti, e una biomassa media notevolmente ridotta. Questo studio evidenzia come l'ambiente marino stia subendo profondi cambiamenti, mettendo in luce l'urgenza di comprendere e mitigare gli impatti del cambiamento climatico e delle attività umane.

Il lavoro sul campo di Benedetta Magnani e del team dell'Università di Genova ha richiesto un'accurata ricostruzione delle metodologie del censimento del 1964. Nonostante l'assenza di coordinate geografiche precise, la dettagliata mappa originale ha permesso di individuare le stazioni di campionamento. Le immersioni, spesso a profondità considerevoli, hanno permesso di valutare la presenza del corallo rosso e di raccogliere campioni per analisi biometriche. Questi dati, confrontati con la serie storica di 60 anni, hanno rivelato che la struttura delle popolazioni di corallo è regredita a uno stato più simile a quello del 1964, caratterizzato da una minore densità e biomassa, anziché mostrare la crescita osservata nel 2014.

Questa regressione, da una struttura a 'foresta' (colonie grandi e mature) a una 'prateria' sempre più rada (colonie piccole e sparse), è un campanello d'allarme per la salute dell'ecosistema marino. L'aumento della temperatura dell'acqua, eventi climatici estremi come la mareggiata del 2018 e l'acidificazione degli oceani sono stati identificati come i principali fattori di stress, indebolendo le colonie e rendendole più vulnerabili agli impatti meccanici causati da subacquei e pescatori. È fondamentale che la comunità subacquea adotti un approccio più consapevole e rispettoso, limitando i danni fisici e promuovendo una maggiore cura dell'ambiente marino.

La ricerca di Benedetta Magnani, premiata con il 'Pianeta Azzurro', sottolinea l'importanza della divulgazione scientifica. Diffondere questi risultati al di fuori degli ambienti accademici è cruciale per sensibilizzare subacquei, diving center e gestori delle aree marine protette. Solo attraverso una maggiore consapevolezza e un impegno collettivo sarà possibile invertire la tendenza e garantire un futuro più resiliente per il corallo rosso e per l'intero ecosistema marino del Promontorio di Portofino. La conoscenza e il rispetto per la natura sono strumenti indispensabili per proteggere e preservare la bellezza e la biodiversità dei nostri oceani.