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Il Futuro Incerto del Rifugio Marinelli: La Corsa del CAI Udine per un Nuovo Gestore

L'inizio della stagione estiva si avvicina, ma il destino del Rifugio Giovanni e Olinto Marinelli, situato a 2122 metri di altitudine ai piedi del Monte Coglians, rimane incerto. La Società Alpina Friulana (SAF), proprietaria del rifugio e sezione del CAI di Udine, si trova a dover affrontare la difficile situazione di non avere un gestore, a seguito del ritiro del candidato inizialmente individuato, rendendo necessaria una rapida ricerca di soluzioni per la gestione di questa storica struttura.

Questa problematica giunge in un momento delicato, dopo la conclusione di mezzo secolo di gestione familiare da parte di Caterina Tamussin, la cui famiglia ha curato il rifugio dal 1975, trasformandolo in un punto di riferimento delle Alpi Carniche. La SAF, dopo aver ricevuto quindici candidature e selezionato tre profili, aveva individuato in Simone Gonano il gestore ideale. Tuttavia, Gonano ha deciso di ritirarsi dall'incarico dopo aver riscontrato delle non conformità nei locali, in particolare quelli di cucina e bar, e preoccupato delle responsabilità legate al contratto che lo avrebbe reso totalmente responsabile della struttura. Di fronte a questa imprevista rinuncia, il presidente della SAF ha riconosciuto l'urgenza di trovare una nuova soluzione gestionale per l'apertura estiva ormai imminente.

La situazione preoccupa non solo gli amanti della montagna ma anche le comunità locali, poiché il Rifugio Marinelli non è un rifugio qualsiasi. Costruito nel 1902 e intitolato a Giovanni Marinelli, il rifugio è un punto nevralgico per l'accesso al Monte Coglians e alle escursioni della zona, offrendo 50 posti letto e una posizione panoramica unica. L'eventuale mancata apertura avrebbe un impatto significativo, specialmente considerando che il vicino rifugio Lambertenghi-Romanin è già chiuso per lavori. Nelle prossime settimane, la SAF si impegnerà a trovare una soluzione, anche temporanea, per consentire l'apertura della struttura e preservare il suo ruolo vitale per l'escursionismo alpino.

La perseveranza e la capacità di adattamento dimostrate dalla Società Alpina Friulana di fronte a questa sfida evidenziano l'importanza di affrontare gli ostacoli con determinazione. Ogni difficoltà offre l'opportunità di trovare soluzioni innovative e di rafforzare il legame con il territorio e la comunità. L'impegno nel garantire l'apertura di un luogo così significativo come il Rifugio Marinelli non solo assicura la continuità di un servizio fondamentale per gli amanti della montagna, ma simboleggia anche la resilienza e la passione per la valorizzazione del patrimonio alpino.