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Il Rifugio Boccalatte-Piolti Riapre: Una Nuova Era con Massimo Manavella

Il Rifugio Boccalatte-Piolti, un baluardo storico nel cuore delle Grandes Jorasses, si prepara a una rinascita. Dopo diversi anni di chiusura, questa iconica struttura del CAI Torino tornerà a essere un punto di riferimento custodito per gli appassionati di montagna. A guidare questa nuova fase sarà Massimo Manavella, una figura di spicco nel mondo dei rifugi alpini, noto per la sua ventennale esperienza nella gestione del Rifugio Selleries in Val Chisone e per essere stato presidente dell'AGRAP (Associazione Gestori Rifugi Alpini e Posti Tappa del Piemonte). La sua nomina segna la fine di un periodo di incertezza durato sei anni, durante i quali il rifugio ha funzionato unicamente come bivacco d'emergenza, dopo che l'ultimo gestore, Franco Perlotto, aveva dovuto abbandonare per motivi di salute nel 2020.

Manavella affronta questa nuova avventura con un misto di entusiasmo e consapevolezza della grande responsabilità che ne deriva. Egli si propone di onorare l'eredità del suo predecessore e di ripristinare il ruolo del Boccalatte come sostegno fondamentale per gli alpinisti lungo i percorsi più impegnativi del massiccio del Monte Bianco. La sua gestione non implicherà l'abbandono del Rifugio Selleries, bensì una gestione parallela delle due strutture. Considerando la breve stagione operativa del Boccalatte-Piolti, concentrata nei mesi più propizi per l'alta quota, Manavella sarà presente alle Grandes Jorasses durante l'estate, mentre il Selleries continuerà a essere gestito dal suo team di collaboratori. Nei restanti mesi dell'anno, tornerà a dedicarsi interamente al rifugio della Val Chisone, portando con sé una vasta esperienza nell'accoglienza, nella ristorazione e nelle attività educative legate all'ambiente montano.

Per preparare la riapertura, sono attualmente in corso importanti interventi di manutenzione e adeguamento. Questi lavori, una volta completati, richiederanno una pulizia accurata e l'installazione delle attrezzature necessarie per la gestione quotidiana. Manavella sarà affiancato in questa fase iniziale da un giovane collaboratore del Selleries, che lo supporterà nella preparazione del rifugio. L'obiettivo ambizioso del nuovo gestore e del CAI Torino è di garantire un'apertura, seppur breve, già nell'estate del 2026, con settembre come mese più probabile, data la sua favorevole condizione meteorologica per le ascensioni. Fino all'annuncio di una data ufficiale, il rifugio rimarrà senza custode e con agibilità limitata a causa dei lavori in corso, funzionando solo come riparo d'emergenza. Questa riattivazione rappresenta un'opportunità significativa per la sicurezza e il supporto degli alpinisti che frequentano le Grandes Jorasses, un ambiente isolato e impegnativo.

La riapertura del Rifugio Boccalatte-Piolti, un nido d'aquila la cui storia risale al 1864, è un tributo alla perseveranza e all'amore per la montagna. Questo rifugio, dedicato agli alpinisti Gabriele Boccalatte e Mario Piolti, è da sempre un punto d'appoggio cruciale per la via normale alle Grandes Jorasses, una salita che richiede preparazione e rispetto per le forze della natura. La presenza di un custode non è solo una questione di ospitalità, ma un vero e proprio presidio umano che offre informazioni vitali, monitora le condizioni ambientali e fornisce assistenza, rendendo la montagna più sicura e accessibile. Questo impegno dimostra che, con dedizione e spirito di servizio, è possibile superare le difficoltà e rinnovare un legame profondo con il patrimonio alpino, garantendo che le generazioni future possano continuare a vivere avventure indimenticabili in alta quota, sempre con la massima attenzione alla sicurezza e alla valorizzazione del territorio.