"MOVIMENTI": Decifrare il Futuro Montano tra Crisi e Opportunità
Le Trasformazioni Montane al Centro del Dibattito: Crisi Climatica e Diritto all'Abitare
Dal 16 al 18 ottobre 2026, Castiglione dei Pepoli, nel cuore dell'Appennino bolognese, ospiterà la settima edizione della Scuola di Ecologia Politica in Montagna, quest'anno incentrata sul tema "MOVIMENTI". Questa parola chiave abbraccia un'ampia gamma di mutamenti interconnessi: dai movimenti del suolo e degli ecosistemi, influenzati dalla crisi climatica, alla modifica dei boschi, alla perdita di biodiversità e alla fragilità idrogeologica. Parallelamente, si esploreranno i movimenti umani, inclusa la mobilità sostenibile, l'accesso ai servizi essenziali e, più in generale, il fondamentale diritto a vivere dignitosamente in montagna.
L'Appennino come Laboratorio di Innovazione: Tra Spopolamento e Nuove Prospettive
Le questioni trattate assumono un'importanza particolarmente tangibile in Appennino, dove fenomeni come lo spopolamento, i nuovi flussi di ritorno, la riorganizzazione dei servizi e la ricerca di modelli abitativi alternativi rendono queste aree interne un vero e proprio laboratorio. Qui, problematiche e soluzioni che potrebbero presto interessare l'intero Paese si manifestano in anticipo, offrendo un terreno fertile per l'analisi e l'innovazione.
Costruire Relazioni e Produrre Conoscenza: La Visione della Scuola
Andrea Chiloiro, co-fondatore della Scuola, sottolinea l'importanza della costruzione di relazioni tra residenti, studiosi, amministratori e visionari del futuro montano. L'edizione "MOVIMENTI" si propone di analizzare le trasformazioni in atto nell'Appennino, trasformando la montagna non solo in un oggetto di studio, ma in un luogo dinamico dove si genera conoscenza e si sperimentano nuove possibilità.
Un Programma Ricco: Incontri, Trekking e Proiezioni per la Cittadinanza
Un Approccio Multidisciplinare: Lezioni, Seminari e Confronti Internazionali
Il programma della Scuola mantiene il suo carattere multidisciplinare, combinando lezioni approfondite, seminari interattivi, tavole rotonde e trekking didattici. Questi momenti offrono un'occasione unica per confrontarsi con esperienze locali, nazionali e internazionali, arricchendo la prospettiva dei partecipanti sui temi dell'ecologia politica montana.
Contributi Accademici e Esperienze sul Campo: Un Dialogo tra Teoria e Pratica
Tra i relatori di spicco figurano nomi come Paola Imperatore dell'Università di Pisa, Letizia Bindi dell'Università del Molise, Paola Buonvino della Sapienza di Roma e Agnese Turchi dell'Università Federico II di Napoli. Le esperienze sul campo e i trekking didattici coinvolgeranno realtà come Forlì Città Aperta, Collettivo Os-servo, ReCommon, Alessandro Errico di Blue Biloba e Maurizio Ionico, già amministratore delle Ferrovie Udine Cividale. L'obiettivo è superare la didattica tradizionale, trasformando l'Appennino bolognese in un laboratorio a cielo aperto dove le conoscenze accademiche incontrano la quotidianità di chi vive e opera in montagna.
Eventi Aperti al Pubblico: Mostre, Documentari e Assemblee Conclusive
Sebbene la Scuola sia residenziale e a numero chiuso, alcune iniziative saranno accessibili alla cittadinanza. Tra queste, una mostra fotografica di Michele Lapini, la proiezione del documentario "Ritorno al Tratturo" di Fabrizio Tantillo, con la partecipazione di Elio Germano, e un'assemblea pubblica conclusiva, momenti che favoriranno un più ampio coinvolgimento della comunità.
"MOVIMENTI IN APPENNINO" e l'Espansione Transfrontaliera della Scuola
Dalla Formazione all'Azione: Il Progetto "MOVIMENTI IN APPENNINO"
L'edizione 2026 della Scuola non si concluderà con i tre giorni a Castiglione dei Pepoli, ma darà vita a "MOVIMENTI IN APPENNINO", un percorso partecipativo pensato per estendere il confronto direttamente sul territorio. I partecipanti avranno l'opportunità di candidarsi per proporre progetti di ricerca-azione, grazie al supporto della Regione Emilia-Romagna. Questo progetto coinvolgerà attivamente residenti, istituzioni e attori locali nell'identificazione delle questioni più urgenti e nella definizione delle ricerche da sostenere, trasformando la formazione in un processo con ricadute concrete.
Un Ponte tra Appennino e Alpi: L'Edizione Transfrontaliera in Piemonte e Francia
L'influenza della Scuola di Ecologia Politica in Montagna si estende oltre l'Appennino. Dal 2024, una sede piemontese, promossa da Noau officina culturale e NEMO – Nuova Economia in Montagna, ha arricchito l'offerta. La terza edizione piemontese, dal 20 al 22 novembre, assumerà una dimensione transfrontaliera, collegando la Val Vermenagna, nel Cuneese, alla Val Roya in Francia. Questa espansione mira a mettere in dialogo Appennini e Alpi, partendo dalla stessa cruciale domanda: come possiamo continuare a vivere e a plasmare il futuro delle montagne di fronte a trasformazioni sempre più rapide?
Turismo Sostenibile: Un Focus Transfrontaliero tra Italia e Francia
In questa edizione transfrontaliera, il tema centrale sarà il turismo sostenibile, analizzato alla luce delle specificità delle valli di confine. La riflessione prenderà spunto dagli effetti della tempesta Alex e dalla prolungata interruzione del collegamento stradale tra le due vallate, che ha avuto un impatto significativo sull'economia turistica locale. Operatori del settore, studenti e ricercatori under 35 saranno invitati a discutere modelli turistici più responsabili, che tengano conto sia dell'ambiente che delle esigenze delle comunità residenti. Per maggiori informazioni sul programma e le modalità di partecipazione, è possibile consultare il sito ufficiale della Scuola di Ecologia Politica in Montagna.