Un'audace esplorazione alpinistica ha portato alla luce una nuova, incantevole via sulla maestosa parete est dell'Uja di Bessanese, nelle Valli di Lanzo. Questo percorso, caratterizzato da un'eleganza intrinseca e una progressione diretta, si snoda per circa 850 metri attraverso passaggi di misto, attestandosi su una difficoltà D+. Battezzata con il suggestivo nome "La Dama e i Cavalieri Antichi", la via si prospetta come un futuro punto di riferimento per gli appassionati di alpinismo invernale, grazie alla sua tracciatura sicura e all'ambiente alpino mozzafiato che la circonda.
Dettagli dell'Ascensione Sull'Uja di Bessanese: "La Dama e i Cavalieri Antichi"
L'otto marzo 2026, una data memorabile per l'alpinismo, la cordata composta da Edoardo Casalegno, Lorenzo Rostagno e Camilla Calosso ha compiuto un'impresa significativa sull'Uja di Bessanese (Segnale Tonini, 3593 m). La loro audacia ha dato vita a "La Dama e i Cavalieri Antichi", una via che si distingue per il suo tracciato logico e di grande bellezza estetica, lungo la meno esplorata parete est. Questa montagna, nota per la sua severità e isolamento durante la stagione invernale, ha offerto la cornice perfetta per un'ascesa che sfida le convenzioni.
L'idea di tracciare una nuova linea sulla Bessanese è maturata nel tempo, alimentata da precedenti esperienze di Casalegno, che nel marzo 2022 aveva già effettuato la prima discesa con gli sci del Canale Balduino. Tre anni dopo, la possibilità di una nuova via ha preso forma, portando alla scelta di un percorso più diretto ed esteticamente gratificante, divergente dall'itinerario inizialmente pensato. L'avventura ha avuto inizio con un lungo avvicinamento dalla località di Balme, attraversando il Pian della Mussa, il Canale d’Arnas e l'imponente ghiacciaio della Bessanese, per poi affrontare l'attacco a circa 2850 metri di altitudine.
La salita si è rivelata impegnativa ma gratificante. La sezione iniziale presentava pendenze costanti di 40-45 gradi, conducendo a un vasto pendio sospeso. Successivamente, il percorso si è addentrato nel cuore della via, caratterizzato da un canale parallelo alla via Balduino, con inclinazioni medie di circa 50 gradi, intervallate da tratti più ripidi e formazioni di ghiaccio. A circa 3250 metri, un breve passaggio di misto ha condotto alla parte cruciale dell'ascensione: una parete sospesa sulla destra dello sperone della via Sigismondi. Qui, le difficoltà sono aumentate considerevolmente, con pendenze sostenute di 55 gradi, passaggi a 60 gradi e sezioni su ghiaccio che raggiungevano i 70 gradi.
L'uscita dalla via è avvenuta a circa 3500 metri, in prossimità della via Normale, dove il team ha attrezzato uno spit con maillon per facilitare la sicurezza. Gli ultimi 100 metri, su neve e misto di più facile percorrenza, hanno culminato alla Madonnina del Segnale Tonini, segnando il successo di questa notevole impresa. L'intera ascensione ha richiesto un notevole impegno fisico e temporale: circa 4-5 ore per l'avvicinamento, 6-7 ore per la salita e altre 6 ore per il rientro lungo la via Normale. Nonostante le condizioni oggettive si siano dimostrate moderate al momento dell'impresa, il successo della "Dama e i Cavalieri Antichi" sottolinea l'importanza di una pianificazione meticolosa e di una solida esperienza in ambienti alpini invernali, offrendo una nuova perla all'alpinismo delle Valli di Lanzo.
Questa nuova via sull'Uja di Bessanese rappresenta un invito all'esplorazione e alla valorizzazione delle potenzialità alpinistiche delle Valli di Lanzo. La combinazione di una linea elegante, la relativa sicurezza offerta dal tracciato e la magnificenza dell'ambiente circostante, conferisce a "La Dama e i Cavalieri Antichi" un potenziale significativo per diventare un'icona dell'alpinismo invernale. È una testimonianza del fatto che, anche in aree già ampiamente frequentate, la natura riserva ancora spazi per la scoperta e l'innovazione, purché si affrontino con rispetto e preparazione. Questa impresa non solo arricchisce il panorama alpinistico, ma ispira anche a guardare con occhi nuovi le montagne che ci circondano, riconoscendo che ogni cima può celare una storia ancora da scrivere e un'avventura da vivere, per chi ha il coraggio di cercarle.