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L'incredibile viaggio a piedi di Nicolò Guarrera: cinque anni intorno al mondo senza mai arrendersi

La narrazione odierna si concentra sull'impresa straordinaria di Nicolò Guarrera, conosciuto ai più come Pieroad, che ha dedicato un lustro della sua esistenza a un'audace circumnavigazione del globo a piedi. La sua avventura non è stata solo una sfida fisica, ma un percorso di crescita personale, intriso di innumerevoli incontri e ostacoli superati con una determinazione incrollabile. Questo viaggio epico, culminato nella stesura del libro 'Con i piedi per terra', rivela come la curiosità e il desiderio di una narrazione significativa abbiano plasmato la sua esistenza, offrendo una testimonianza profonda sull'importanza del perseverare nei propri sogni.

Interrogato sulla possibilità di arrendersi durante il suo estenuante viaggio, Nicolò Guarrera ha risposto con fermezza: «No». La sua risolutezza, a suo dire, è stata una costante, anche nei momenti più complessi. Questa tenacia deriva dalla chiara consapevolezza del motivo che lo spingeva, una consapevolezza che ha sempre rafforzato la sua convinzione. La sua è una storia di pura ostinazione, quella di un uomo che, fin dalla giovinezza, ha coltivato il desiderio di narrare una vicenda di portata tale da meritare di essere immortalata in un libro. Dopo aver completato gli studi universitari e in procinto di intraprendere una carriera nel mondo del lavoro, ha deciso di licenziarsi nel 2020, appena prima dello scoppio della pandemia, per dedicarsi interamente alla sua impresa.

Il viaggio di Guarrera, documentato nel podcast «Campo Base» di Montagna.tv, lo ha visto arrivare a Torino, alla Basilica di Superga, dopo aver percorso circa 400 chilometri a piedi da Malo, in provincia di Vicenza. Ha attraversato diverse regioni italiane, accompagnato dal suo fedele carretto, Ezio. Questo percorso recente è stato un omaggio al ben più vasto giro del mondo concluso l'anno precedente. La sua motivazione non era solo il compimento di un'impresa fisica, ma anche la ricerca di una storia da raccontare, alimentata dalla curiosità per l'ignoto, dall'amore per il viaggio lento e dal desiderio di confrontarsi con la solitudine profonda.

Cinque anni trascorsi a macinare chilometri hanno lasciato a Nicolò Guarrera molto più che ricordi di paesaggi mozzafiato. Sebbene le Ande, i deserti e la Patagonia abbiano rappresentato sfondi indimenticabili, sono stati soprattutto gli incontri umani a forgiare la sua esperienza. Oltre 190 famiglie gli hanno offerto ospitalità, e centinaia di persone hanno condiviso con lui le loro storie, finendo per popolare i quasi 25 quaderni che Nicolò ha riempito durante il cammino. Questi diari non sono solo appunti di viaggio, ma un vero e proprio archivio di esistenze, rivelando un mondo visto attraverso occhi diversi, capaci di rallentare, osservare e comprendere.

Nonostante le sfide naturali, i momenti più critici del viaggio si sono rivelati essere gli attraversamenti delle frontiere. Arrivare a un valico di confine, magari nel cuore di un deserto, con il solo compagno di viaggio, il carretto, significava confrontarsi con burocrazie, visti e decisioni imprevedibili. Il rifiuto del visto pakistano, per esempio, ha costretto Nicolò a ridisegnare radicalmente il suo itinerario verso l'Iran e il Medio Oriente. Questa esperienza ha messo in luce una profonda contraddizione: dopo aver imparato a gestire gli elementi naturali, la maggiore difficoltà era rappresentata da una mera linea tracciata su una mappa. Questo aspetto sottolinea come, in un mondo globalizzato, le barriere umane possano essere più ostiche di quelle naturali.

Nicolò Guarrera non ha rimpianti per la scelta compiuta cinque anni fa. Nonostante il suo lavoro precedente nel marketing gli piacesse, non era la sua visione per il futuro. Il viaggio gli ha offerto l'opportunità di vivere appieno, raccontare una storia autentica e realizzare il suo sogno di bambino: scrivere un libro. A coloro che volessero seguire le sue orme, offre un consiglio che racchiude l'essenza della sua avventura: osare e perseguire i propri sogni con incrollabile determinazione.