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La Mostra "La Cordata Ideale": Un Viaggio nel Mito dell'Alpinismo di Gervasutti e Boccalatte

Il Museo Nazionale della Montagna di Torino ha allestito un'eccezionale esposizione intitolata "La Cordata Ideale. Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte nella Torino tra le due guerre". La mostra, curata da Enrico Camanni, non è solo un omaggio a due figure leggendarie dell'alpinismo del Novecento, ma un'analisi approfondita del significato del legame umano in montagna. Attraverso documenti inediti, fotografie e filmati d'epoca, il percorso espositivo ricostruisce i ritratti di Gervasutti e Boccalatte, esplorando la loro collaborazione e l'influenza di Ninì Pietrasanta. L'obiettivo è presentare l'alpinismo come un'esperienza che va oltre la semplice scalata, diventando un laboratorio di relazioni e di memoria. La mostra è visitabile fino all'11 ottobre 2026.

L'Eroismo e il Legame di Gervasutti e Boccalatte Rivivono al Museo della Montagna di Torino

Le accoglienti sale del Museo Nazionale della Montagna a Torino ospitano, fino all'11 ottobre 2026, la suggestiva mostra "La cordata ideale. Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte nella Torino tra le due guerre". L'esposizione, nata dalla meticolosa curatela di Enrico Camanni e dal coordinamento di Veronica Lisino e Marco Ribetti, rappresenta un'iniziativa culturale di grande rilievo, realizzata grazie alla collaborazione del Club Alpino Accademico Italiano – Gruppo Occidentale, della Scuola Nazionale di Alpinismo "Giusto Gervasutti" – CAI Torino e dell'Associazione La Fournaise.

Questa mostra va ben oltre la mera celebrazione dei successi alpinistici. Si propone, invece, come un'indagine profonda sul valore e sul significato dei legami umani che si instaurano in parete. L'obiettivo è offrire ai visitatori una nuova prospettiva sulle imprese storiche, riconducendole non solo alla bravura tecnica, ma soprattutto alla preziosa interazione di "cordate ideali", intese come intrecci di vite e visioni condivise. Tali connessioni hanno elevato l'alpinismo da semplice attività sportiva a un'esperienza relazionale e spirituale profonda, tanto ieri quanto oggi.

La mostra attinge a un ricco patrimonio documentario, frutto del Fondo Andrea Filippi, arricchito da donazioni delle famiglie Gervasutti e Gagliardone, e dagli album fotografici concessi in prestito dalla famiglia Boccalatte. Molti di questi materiali sono inediti e contribuiscono a restituire un vivido quadro dell'epoca, evidenziando anche il ruolo cruciale di Ninì Pietrasanta, figura femminile di spicco nell'alpinismo degli anni Trenta e Quaranta. Attraverso fotografie, filmati d'epoca e attrezzature originali, si delineano i profili di questi due straordinari alpinisti, le cui traiettorie si uniscono in una "cordata" indissolubile.

Il percorso espositivo guida il visitatore dalle vette maestose del Monte Bianco alle storiche "palestre" rocciose torinesi, dove Gervasutti e Boccalatte hanno forgiato il loro eccezionale talento. Un itinerario multimediale permette ai preziosi documenti d'archivio di dialogare con gli sguardi e le interpretazioni contemporanee. Le moderne ripetizioni delle vie da loro aperte fungono da metro per misurare la perenne attualità di un'eredità che continua a ispirare. Grazie alla sinergia con il Club Alpino Accademico Italiano e la Scuola "Giusto Gervasutti", l'esposizione non si limita a rievocare un alpinismo di tempi passati, ma si configura come un luogo di riflessione dove la montagna diventa simbolo di imprese eroiche e un vero e proprio laboratorio di relazioni, memorie e possibilità future.

Le porte del museo sono aperte al pubblico tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, con la sola eccezione della giornata di Pasqua, in cui l'esposizione rimarrà chiusa.

Questa mostra ci invita a riflettere sul significato profondo della collaborazione e della fiducia reciproca, non solo nell'alpinismo ma in ogni aspetto della vita. L'esempio di Gervasutti e Boccalatte, e il loro legame inscindibile, ci mostra come la condivisione di una visione e la capacità di supportarsi a vicenda possano portare a risultati straordinari e duraturi. È un promemoria che le imprese più grandi non sono mai il frutto di un singolo individuo, ma il risultato di una "cordata ideale" di menti e cuori uniti.