Simon Gietl, il rinomato alpinista e guida alpina dell'Alto Adige, ha recentemente aggiunto un nuovo capitolo al suo impressionante curriculum con l'apertura di "Kairos", una via innovativa sulla formidabile parete ovest della Lavarela de Fora, vetta situata nel cuore delle Dolomiti della Val Badia. Questa impresa sottolinea ancora una volta la sua inclinazione verso sfide ambiziose e la ricerca di percorsi che combinano eleganza e rigore tecnico nel paesaggio dolomitico.
La Lavarela de Fora, un'anticima del Piz Lavarela (3.055 m), si erge a 3.034 metri di altezza. Il nome di queste montagne, che affonda le sue radici in tempi preromani, evoca l'immagine di "roccia e sassi", una descrizione che rispecchia perfettamente la sua natura imponente e la solida conformazione geologica. Gietl ha descritto la parete ovest come una "gigantesca fortezza" e una "muraglia insormontabile", un'immagine che cattura l'essenza della sfida che ha scelto di intraprendere.
L'ispirazione per "Kairos" è venuta da un dialogo con l'amico e alpinista Florian Huber, noto per aver tracciato la storica via "Dolasilla" sulla stessa parete. Huber ha fornito a Gietl dettagli cruciali sull'approccio e sulla qualità della roccia, suggerendo l'esistenza di una potenziale linea diretta al centro della parete. Nonostante l'avvertimento sulla roccia estremamente compatta, che rendeva quasi impossibile l'ancoraggio tradizionale, Gietl ha colto la sfida, vedendola come un'opportunità per spingere oltre i propri limiti.
Fedele alla sua etica alpinistica, Gietl ha proceduto con l'apertura dal basso, escludendo l'uso di spit, un approccio che enfatizza la purezza e la tradizione dell'arrampicata. Questo lavoro, caratterizzato da grande pazienza e precisione, lo ha visto impegnato per diversi giorni, assistito alternativamente da Davide Prandini e Martin Niederkofler. La "Kairos" si estende per 300 metri e si articola in otto tiri, un percorso che il suo nome, che significa "il momento opportuno" o "l'istante perfetto", ben rappresenta.
Nonostante l'apertura sia stata completata, la via attende ancora la sua prima ascensione in libera, l'obiettivo finale di Gietl. L'alpinista ha espresso la sua determinazione nel completare questa sfida in una singola giornata e senza cadute, un traguardo che segnerà il culmine di questa straordinaria avventura sulle Dolomiti.
Questa nuova realizzazione di Simon Gietl, battezzata "Kairos", è un esempio lampante della sua continua ricerca di innovazione e di vie verticali che mettono alla prova le sue abilità tecniche e la sua resistenza mentale. La parete ovest della Lavarela de Fora, con la sua roccia calcarea di eccellente qualità ma estremamente difficile da proteggere, ha rappresentato il terreno ideale per questa nuova avventura alpinistica, che si prefigge ora l'ulteriore obiettivo di una salita in libera.