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La Toscana Accoglie la Nuova Figura dell'Accompagnatore di Media Montagna

La Toscana ha compiuto un notevole passo avanti nella strutturazione delle professioni legate agli ambienti montani. Con la recente pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Regionale della legge riguardante le strutture ricettive extra-alberghiere e le professioni turistiche, la regione ha ufficialmente adottato la figura dell'Accompagnatore di Media Montagna (AMM). Questa iniziativa, attesa da tempo, si allinea alla legislazione nazionale del 1989 e porta la Toscana allo stesso livello di altre regioni italiane dove tale professione è già consolidata.

Dettagli sull'Introduzione dell'Accompagnatore di Media Montagna in Toscana

Un'innovazione significativa si è concretizzata in Toscana con l'introduzione della figura dell'Accompagnatore di Media Montagna (AMM), un ruolo professionale fondamentale per la sicurezza e la promozione dell'escursionismo sul territorio. Questa mossa, celebrata dal presidente del Collegio delle Guide Alpine della Toscana, Franco Laudanna Del Guerra, segna un'importante svolta per la regione. L'approvazione di questa legge, attuata a giugno 2026, si inserisce in un quadro normativo più ampio che rivede anche le definizioni relative alle Guide Alpine e agli Aspiranti Guida, garantendo una maggiore chiarezza e professionalità nel settore.

La necessità di questa regolamentazione è emersa dopo anni di dibattiti e chiarimenti giuridici, inclusa una sentenza della Corte Costituzionale che aveva precedentemente invalidato una legge regionale sulle Guide Ambientali Escursionistiche (GAE). Franco Laudanna Del Guerra ha sottolineato come la legislazione statale del 1989, che già prevedeva sia le Guide Alpine sia gli Accompagnatori di Media Montagna, concedesse alle regioni la facoltà di recepire tale figura. La distinzione cruciale risiede nel fatto che, mentre le GAE operano sotto una legge sulle professioni non organizzate, gli AMM rientrano in un ambito professionale regolamentato a livello statale, non regionale.

Per la Toscana, un territorio noto per la sua variegata offerta escursionistica che spazia dalle imponenti Alpi Apuane e l'Appennino, alle dolci colline del Chianti, fino agli storici percorsi della Via Francigena e le incantevoli isole dell'Arcipelago Toscano, l'introduzione degli AMM rappresenta un potenziamento dell'offerta turistica. Questi professionisti potranno guidare escursionisti su percorsi classificati fino al livello EE (Escursionisti Esperti), inclusi sentieri innevati che non richiedano tecniche alpinistiche specifiche. Le guide alpine manterranno la competenza esclusiva per gli itinerari che richiedono attrezzature e tecniche alpinistiche avanzate.

L'albo professionale regionale è già operativo, permettendo agli AMM residenti in Toscana di richiedere l'iscrizione. Per la formazione di nuovi professionisti, la regione ha già avviato un tavolo tecnico per definire i percorsi formativi, con l'obiettivo di avviare i primi corsi nel 2027. La legge non abroga la figura delle Guide Ambientali Escursionistiche; anzi, si prevede che queste ultime possano transitare, se lo desiderano, verso la professione di AMM, attraverso percorsi integrativi che riconoscano le competenze e l'esperienza già acquisite. Questa strategia, già adottata con successo in regioni come Trentino, Alto Adige e Valle d'Aosta, mira a valorizzare il patrimonio professionale esistente, indirizzandolo verso un riconoscimento normativo nazionale.

L'introduzione dell'Accompagnatore di Media Montagna in Toscana rappresenta un passo fondamentale non solo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale e sentieristico della regione, ma anche per la sicurezza degli appassionati di escursionismo. Questa iniziativa dimostra una visione lungimirante nella gestione delle attività outdoor, garantendo che gli escursionisti siano guidati da professionisti qualificati. Inoltre, offre nuove opportunità professionali e un chiaro percorso di carriera per chi desidera operare nel settore della montagna, promuovendo un turismo più consapevole e sostenibile. È un esempio virtuoso di come la collaborazione tra enti regionali e professionisti del settore possa tradursi in benefici concreti per il territorio e per i suoi visitatori.