Laura Rogora, rinomata alpinista, ha recentemente lasciato il segno a Céüse, un'area di arrampicata di fama mondiale in Francia, completando una serie di salite eccezionali che hanno catturato l'attenzione della comunità globale. Il suo successo più notevole è stata la scalata di “Bibliographie”, un percorso di difficoltà 9b+, raggiunto in un tempo sorprendentemente breve di soli sei giorni, un'impresa che la colloca tra le pochissime donne al mondo ad aver conquistato un grado così elevato. Non accontenta di questo straordinario risultato, Rogora ha proseguito la sua serie di conquiste, aggiungendo al suo già impressionante curriculum altre vie impegnative come “Pornographie” 9a, “L'arcadémicien des crépis” 8c e “Le Chirurgien du Crépuscule” 8b in modalità flash. Questi successi dimostrano non solo la sua incredibile forza fisica e mentale, ma anche la sua capacità di adattarsi rapidamente a diverse sfide su roccia.
La via “Bibliographie” rappresenta un benchmark nell'arrampicata sportiva contemporanea. Chiodata originariamente nel 2009 da Ethan Pringle, ha visto la sua prima salita libera ad opera di Alexander Megos nel 2020, che inizialmente le aveva attribuito il grado 9c. Tuttavia, un anno dopo, Stefano Ghisolfi, durante la sua ripetizione, ha proposto una revisione a 9b+ grazie a nuove sequenze da lui scoperte, valutazione successivamente accettata anche da Megos. Prima di Rogora, altri illustri alpinisti come Sean Bailey, Sébastien Bouin, Jorge Díaz-Rullo e, più recentemente, Janja Garnbret nel giugno 2026, avevano già completato la salita. La performance di Rogora è la settima in assoluto su questa via e la seconda femminile, un risultato che evidenzia la sua ascesa nell'élite mondiale dell'arrampicata. La rapidità con cui ha superato “Bibliographie” è particolarmente impressionante, considerando che la maggior parte degli scalatori precedenti ha richiesto un periodo di tentativi molto più lungo.
Il percorso di Rogora verso questo successo è iniziato quasi per caso, come da lei stessa raccontato sui social media. “Quando sono arrivata a Céüse per la prima volta, non avevo idea di cosa aspettarmi. Non avevo mai tentato una via così impegnativa, ma fin da subito mi sono sentita a mio agio nelle varie sezioni. Quello che doveva essere un breve viaggio esplorativo di due giorni si è trasformato in una vera e propria missione, e, in qualche modo, il sogno è diventato realtà dopo appena sei giorni sulla via”, ha dichiarato. Questo testimonia una combinazione unica di talento naturale, preparazione e una mentalità vincente. La sua esperienza a Céüse non è stata solo una dimostrazione di abilità individuale, ma anche un esempio di collaborazione e sostegno reciproco all'interno della comunità alpinistica, con Rogora che ha riconosciuto l'aiuto ricevuto da amici e compagni di scalata, sottolineando come sia stata una vera e propria “salita di gruppo”.
Anche dopo la memorabile conquista di “Bibliographie”, Laura Rogora ha continuato a sfruttare al meglio il tempo rimanente a Céüse. Ha affrontato e risolto “Pornographie”, una via di 9a liberata da Alex Megos nel 2020 e caratterizzata da una complessa sequenza iniziale seguita da movimenti estesi. Questo percorso era già stato scalato da altre donne, tra cui l'australiana Angie Scarth-Johnson nel 2022 e Janja Garnbret. La capacità di Rogora di affrontare e superare queste sfide in successione, mantenendo un livello di performance così elevato, è un chiaro indicatore della sua eccezionale condizione fisica e della sua determinazione. I suoi successi a Céüse si aggiungono a un impressionante elenco di realizzazioni recenti, inclusa la rapida scalata di “No Pain No Gain” e “Patanics”, entrambe 9a+, e l'onsight di “Così fan tutte” 8c+ a Rodellar, all'inizio di luglio. Con oltre cinquanta vie di nono grado all'attivo, di cui quindici di 9a+ o superiore, Laura Rogora dimostra di essere una forza dominante nel mondo dell'arrampicata, capace di eccellere con velocità e versatilità su diversi tipi di roccia.