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Manaslu: Valanghe e Morti, Quattordici Vittime nella Stagione Autunnale

La stagione autunnale sul Manaslu (8.163 metri) è attualmente in una fase critica. Mentre centinaia di scalatori attendono un momento propizio per raggiungere la cima, le abbondanti precipitazioni nevose degli ultimi giorni hanno costretto molte spedizioni a evacuare i campi superiori e a scendere al campo base. Negli ultimi giorni, inoltre, sono stati confermati altri due decessi a Campo III, portando a quattro il numero totale di vittime sulla montagna dall'inizio della stagione.

Tragedia a Campo III: Due Alpinisti Perdono la Vita Sotto una Valanga

Due alpinisti sono stati trovati senza vita a Campo III sul Manaslu, portando il bilancio delle vittime della stagione a quattro. Le abbondanti nevicate hanno costretto la maggior parte delle squadre a ritirarsi al campo base. Le vittime di Campo III sono state identificate come Dhruba Jyoti Guha, un alpinista tedesco di origini indiane, e la guida nepalese Fursemba Sherpa, entrambi di 47 anni. Si erano avventurati da Campo II a Campo III nonostante le previsioni di maltempo, mentre altri membri della loro squadra avevano deciso di tornare indietro.

Una squadra di soccorso ha ritrovato la loro tenda sepolta sotto oltre due metri di neve, un evento attribuito dalle autorità a una valanga notturna. L'incidente è avvenuto dopo giorni di condizioni meteorologiche avverse, che hanno bloccato centinaia di alpinisti tra Campo II e Campo III, costringendoli a scendere al campo base. Questo tragico evento evidenzia i pericoli crescenti dovuti alla rapida evoluzione delle condizioni del manto nevoso, nonostante una squadra nepalese avesse precedentemente ripristinato il percorso fino alla vetta dopo una valanga che aveva distrutto le corde sopra Campo III.

Manaslu: La Sfida Continua tra Neve e Nuovi Pericoli

Con i due recenti decessi a Campo III, il bilancio delle vittime sul Manaslu sale a quattro per la stagione autunnale, sebbene gli incidenti siano avvenuti in circostanze diverse. Il 5 settembre, Tashi Sherpa, un ventenne nepalese, è stato trovato morto in una tenda al campo base, mentre il 17 settembre Lau Wee Seng, un cinquantenne di Singapore, è deceduto durante la discesa da Campo II, probabilmente per problemi cardiaci. A questi si aggiungono ora Guha e Fursemba Sherpa, le cui morti sono direttamente legate alle condizioni di instabilità della neve a Campo III.

La situazione è resa ancora più delicata dall'elevato numero di persone presenti sulla montagna: il Dipartimento del Turismo nepalese ha rilasciato 493 permessi di salita, a cui si aggiungono oltre 500 guide e operatori nepalesi. Gli operatori sperano in una finestra meteorologica favorevole tra il 21 e il 23 settembre, ma la principale preoccupazione è la stabilità del manto nevoso, specialmente nei settori sopra Campo III. La corsa alla vetta è pronta a riprendere, ma la montagna stessa, con i suoi pericoli e le quattro vittime, determinerà i tempi e la fattibilità dei prossimi tentativi.