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Marcetelli: Il Borgo Più Verde d'Italia e il Valore dei Servizi Ecosistemici

Situato nel cuore verde della provincia di Rieti, Marcetelli emerge come un esempio significativo di coesistenza tra uomo e natura, un piccolo borgo che, nonostante la sua ridotta popolazione, si fa portabandiera di un patrimonio forestale eccezionale.

Il Cuore Verde d'Italia: Marcetelli, un Modello di Sostenibilità Forestale

L'oasi verde di Marcetelli: Un tesoro nascosto nella provincia di Rieti

Annidato tra i paesaggi incontaminati della provincia di Rieti, su un promontorio roccioso che un tempo serviva da baluardo contro gli invasori saraceni, si trova Marcetelli. Questo borgo, il più piccolo del Lazio con appena sessanta abitanti, vanta un'eredità storica intatta, testimonianza di un legame indissolubile tra l'esistenza umana e la vitalità dell'ambiente naturale circostante. I suoi vicoli, intrisi di quiete, narrano secoli di storia in cui la natura ha sempre giocato un ruolo primario.

La metamorfosi dell'Italia in una nazione forestale

L'atmosfera di Marcetelli pulsa di vita, non solo umana, ma il frutto di una profonda sinergia tra la comunità e le sue foreste. Recentemente, il paese è stato riconosciuto come il più boscoso d'Italia, mentre Gubbio si distingue per l'estensione complessiva delle sue aree boschive. Questo scenario delinea un'Italia che sta riscoprendo il potenziale strategico delle sue foreste per il futuro, delineando un paesaggio nazionale in continua evoluzione.

Un'indagine approfondita sul patrimonio forestale italiano

Il 6 giugno 2026, Marcetelli ha ospitato la presentazione del rapporto “Foreste in Comune”, un'indagine pionieristica sul patrimonio forestale dei comuni italiani. Promosso da PEFC Italia in collaborazione con UNCEM, Legambiente e il Consorzio Caire, questo studio rivela una trasformazione epocale: l'Italia è ora una “nazione forestale”. I boschi hanno superato i 100.000 chilometri quadrati, superando la Superficie Agricola Utilizzata, un fenomeno inedito dal Medioevo. Questo cambiamento, alimentato in gran parte dall'abbandono di pascoli e coltivazioni marginali, è particolarmente evidente nelle zone montane, dove si concentra il 75,7% delle foreste italiane.

Marcetelli: Il primato di boscosità e il valore dei suoi alberi

Il rapporto introduce un Indice di Boscosità che mette in luce le profonde disuguaglianze territoriali: sebbene in metà dei comuni italiani le foreste siano quasi assenti, esistono 495 comuni “iper-boscosi”, dove vive solo l'1% della popolazione ma è custodito il 13,94% del patrimonio verde nazionale. Marcetelli spicca in questa classifica, detenendo ufficialmente il titolo di comune più boscoso d'Italia, con il 98,4% della sua superficie coperta da boschi, che ospitano circa 554.000 alberi. Altri comuni come Bormida (SV) e Percile (RM) seguono a ruota, mentre Gubbio (PG) detiene il primato per estensione assoluta di ettari boschivi.

La sfida di Marcetelli: Trasformare la ricchezza naturale in opportunità economiche

Marcetelli non è un'entità isolata, ma parte della Green Community “IN. Alta Sabina”, guidata dal Comune di Rocca Sinibalda. Questa rete territoriale mira a valorizzare attivamente il patrimonio forestale. I dati del rapporto PEFC sfidano la vecchia idea che la foresta sia sinonimo di marginalità economica. Tra il 2021 e il 2025, 932 comuni italiani hanno registrato un saldo migratorio positivo, dimostrando una rinnovata capacità di attrarre flussi demografici ed economici, spinti dalla ricerca di qualità ambientale e nuove opportunità nelle aree interne. Questi territori dinamici custodiscono oltre il 10% della superficie forestale nazionale.

Il valore inestimabile dei servizi ecosistemici e la loro monetizzazione

Gli autori della ricerca sottolineano la necessità di un cambio di prospettiva: i boschi non devono più essere considerati solo una conseguenza dell'abbandono rurale, ma “un'infrastruttura strategica capace di generare benefici ecologici, sociali ed economici”, come evidenzia Antonio Brunori, Segretario generale di PEFC Italia. Marco Bussone, Presidente di PEFC Italia, UNCEM e AIEL, ribadisce il ruolo cruciale dei comuni montani nella conservazione del capitale naturale nazionale, sottolineando la necessità di politiche che supportino le comunità che custodiscono questi patrimoni. Per Marcetelli, i “servizi ecosistemici” (dalla purificazione dell'aria alla protezione idrogeologica) generano un valore stimato di quasi 8 milioni di euro all'anno, traducendosi in circa 150.000 euro annuali per abitante in termini di benefici naturali gratuiti per la collettività. Il Sindaco di Marcetelli, Armando Cipolloni, evidenzia la necessità di sviluppare meccanismi di pagamento per questi servizi, per trasformare questa ricchezza naturale in opportunità concrete per la comunità locale. La sfida è stata accolta anche da Stefano Micheli, Sindaco di Rocca Sinibalda, che ha annunciato un Contratto Territoriale decennale per l'Alta Sabina, con l'obiettivo di capitalizzare 130 milioni di euro all'anno dai servizi ecosistemici, promuovendo una sinergia tra uomo e ambiente per un futuro sostenibile.