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Nadir Maguet Sfiora l'Impresa sul Cervino: Una Corsa Contro il Tempo e la Tradizione

L'articolo narra l'ultima sfida di Nadir Maguet al record di velocità sul Cervino, evidenziando la sua eccezionale performance e il legame profondo con la montagna. Viene descritto il tentativo, confrontandolo con i precedenti record, e si sottolineano le difficoltà e le competenze richieste per affrontare un'impresa del genere.

L'Anima della Montagna: La Ricerca del Limite sulla Gran Becca

La Sfida del Cervino: Un Minuto che Separa dalla Storia

Il primato di velocità sul Cervino rimane saldo nelle mani di Kilian Jornet. Tuttavia, Nadir Maguet ha dimostrato ancora una volta il suo talento straordinario sulla vetta che considera casa. Mercoledì 22 luglio, l'atleta valdostano del team La Sportiva ha completato l'ascesa e la discesa lungo la via normale italiana in 3 ore, 1 minuto e 48 secondi, posizionandosi a soli 9 minuti e 46 secondi dal record attuale.

L'Ombra di Jornet: Il Primato Ancor Imbattuto

Il punto di riferimento resta il tempo di 2 ore, 52 minuti e 2 secondi stabilito da Kilian Jornet il 21 agosto 2013. Il catalano, partendo dalla chiesa di Cervinia, raggiunse la cima attraverso la Cresta del Leone e fece ritorno al punto di partenza in meno di tre ore, migliorando di oltre venti minuti il precedente record di Bruno Brunod, che nel 1995 aveva fermato il cronometro a 3 ore, 14 minuti e 44 secondi.

I Precedenti Tentativi: Una Costante Ricerca di Eccellenza

Questa non è la prima volta che Maguet si cimenta con la Gran Becca. Il 22 agosto 2023, a dieci anni esatti dall'impresa di Jornet, il valdostano aveva completato lo stesso percorso in 2 ore, 57 minuti e 21 secondi, mancando il record per poco più di cinque minuti. In quell'occasione, aveva raggiunto la vetta in 2 ore, 6 minuti e 30 secondi, circa dieci minuti in ritardo rispetto al tempo di Jornet, ma aveva recuperato cinque minuti durante una discesa fulminea, completata in circa cinquanta minuti.

La Strategia e le Difficoltà: L'Equilibrio tra Ascesa e Discesa

Nel suo ultimo tentativo, Maguet ha dimostrato una maggiore velocità in salita, raggiungendo la vetta in circa 2 ore e 3 minuti, tre minuti in meno rispetto al 2023. La differenza è stata fatta in discesa, dove non è riuscito a replicare la sua prestazione precedente. Di conseguenza, il suo tempo finale ha superato le tre ore.

La Via Normale Italiana: Un Percorso di Forza e Tecnica

Il percorso, tra andata e ritorno, si estende per circa 14 chilometri e presenta quasi 2500 metri di dislivello positivo. Dalla località di Breuil-Cervinia, si sale verso il Rifugio Oriondé e la Capanna Carrel, prima di affrontare i tratti più impegnativi della Cresta del Leone per raggiungere la vetta del Cervino. Un itinerario che richiede non solo capacità atletiche eccezionali, ma anche grande esperienza alpinistica, profonda conoscenza del terreno e condizioni meteorologiche favorevoli.

Il Significato Personale dell'Impresa: Oltre la Semplice Competizione

Per Maguet, nato e cresciuto a Torgnon, questo progetto ha sempre avuto un valore che trascende il puro risultato cronometrico. Questo nuovo tentativo rappresenta la culminazione di un percorso di anni, fatto di allenamenti mirati, ricognizioni e una conoscenza sempre più profonda della montagna. Maguet ha dichiarato: "Per chi è nato e cresciuto ai piedi del Cervino, questa montagna è molto più di una cima; è parte integrante della propria identità. Questo progetto mi ha accompagnato per anni, spingendomi a crescere, a mettermi in gioco e a conoscere sempre più a fondo questo ambiente. Oggi si chiude un capitolo importante del mio percorso e guardo a questa esperienza con grande soddisfazione, consapevole di aver affrontato questa sfida con rispetto, determinazione e passione."

Un Bilancio d'Eccellenza: La Sottile Linea tra Successo e Record

Anche se il record non è stato battuto, il confronto con il Cervino si conclude con due tempi che posizionano Maguet tra gli atleti più veloci di sempre sulla via italiana. I suoi risultati evidenziano quanto sia esiguo, su una montagna così complessa, il divario tra una prestazione di altissimo livello e un primato che resiste ormai da tredici anni.