Il mondo degli sport invernali è in lutto per la scomparsa di Eliseo Sartor, una figura leggendaria che ha dedicato la sua vita alla crescita e alla promozione dello sci di fondo e del biathlon. Il Comitato Regionale FISI Friuli Venezia Giulia, insieme a numerosi atleti e appassionati, ricorda con affetto e gratitudine il suo instancabile impegno e la sua straordinaria eredità. La campionessa Lisa Vittozzi ha espresso il suo profondo cordoglio, sottolineando la vitalità contagiosa di Sartor, che mancherà a tutti coloro che lo hanno conosciuto.
Addio a un Maestro: L'eredità di Eliseo Sartor nello Sci di Fondo
Nella mattinata di martedì 8 settembre, all'età di novantun anni, si è spento a Sappada Eliseo Sartor, un vero e proprio pilastro per lo sci di fondo e il biathlon nella regione del Friuli Venezia Giulia. La notizia ha toccato profondamente la comunità sportiva, che ha subito espresso il proprio cordoglio. Tra i primi a ricordarlo con commozione è stata la rinomata atleta di biathlon Lisa Vittozzi, che ha voluto omaggiare la memoria del decano con parole sentite: «Ti ricorderò così, con la tua vitalità contagiosa, ci mancherai». Questo tributo spontaneo evidenzia l'impronta indelebile lasciata da Sartor non solo come dirigente e allenatore, ma anche come mentore e ispirazione per generazioni di sportivi. Il suo impegno nel panorama sportivo invernale è stato instancabile e profondo, caratterizzato da una dedizione che ha trascenduto il semplice ruolo tecnico, trasformandosi in una vera e propria missione per lo sviluppo e la diffusione della disciplina.
Nel lontano 1980, Eliseo Sartor, affiancato da visionari come Paolo Kratter, Ferruccio Piller e Bruno Protto, diede vita a un'iniziativa che avrebbe segnato la storia dello sci di fondo locale: la fondazione dell'Associazione Sportiva Camosci. Questa associazione, specializzata nello sci di fondo, scelse fin da subito di aderire all'allora Comitato Carnico-Giuliano, dimostrando una chiara visione e un forte desiderio di integrazione nel tessuto sportivo regionale. Sartor non fu solo un fondatore, ma anche un presidente e, soprattutto, un allenatore di eccezionale calibro. La sua guida illuminata ha permesso a numerosi giovani atleti di raggiungere traguardi importanti, spingendoli fino alle squadre nazionali. Tra i suoi allievi più illustri spiccano nomi che sarebbero poi diventati campioni olimpici, come Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer, testimoni diretti del suo talento e della sua capacità di forgiare talenti. Negli anni Ottanta, il suo contributo si estese anche come allenatore per il Comitato, consolidando ulteriormente il suo ruolo di figura centrale nel mondo dello sci. Massimo Casciaro, l'attuale presidente dei Camosci, ha voluto ribadire l'importanza di Sartor per l'associazione: «Siamo stati fortunati a incontrare sulla nostra strada Eliseo Sartor. È stato per tutti noi un allenatore, una guida, un maestro. Una persona speciale. Non finiremo mai di dirgli grazie per quello che ci ha insegnato, per la sua passione infinita per lo sci, per la sua attenzione a ognuno di noi, per la sua dedizione totale ai Camosci». Casciaro ha inoltre ricordato la festa per il novantesimo compleanno di Sartor, celebrata appena un anno prima della sua scomparsa, in concomitanza con i 45 anni dei Camosci, una società che egli ha «fatto crescere come si fa crescere un figlio». Le sue parole, cariche di emozione, esprimono un profondo senso di riconoscenza e un tributo commosso a un uomo che ha lasciato un'eredità inestimabile nel cuore di molti.
La scomparsa di Eliseo Sartor ci ricorda l'importanza di figure come la sua, capaci di ispirare, motivare e plasmare intere generazioni attraverso la loro passione e dedizione. La sua vita è stata un esempio di come l'impegno costante e l'amore per lo sport possano lasciare un segno duraturo nella comunità. Ci invita a riflettere sul valore del volontariato e dell'investimento nei giovani, elementi fondamentali per il futuro di ogni disciplina sportiva. La sua eredità, fatta di successi sportivi e di valori umani, continuerà a vivere attraverso gli atleti che ha formato e l'associazione che ha contribuito a fondare, illuminando il cammino di chiunque voglia seguire le sue orme.