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Pasturs 2026: Celebrazione dell'Estate con Selfie a Quattro Zampe e Impegno per la Montagna

Il Progetto Pasturs, un'iniziativa che celebra quest'anno la sua undicesima edizione, ha lanciato il suo atteso concorso fotografico estivo. Attraverso una raccolta di selfie che ritraggono volontari e animali negli alpeggi, il progetto intende mettere in risalto la bellezza della vita in quota e l'importanza della convivenza armoniosa tra uomo e natura. Dalle curiose mucche ai cani da guardiania sorridenti, ogni immagine cattura l'essenza di un'estate trascorsa tra fatica, condivisione e impegno per la salvaguardia del territorio montano. Il concorso non è solo un momento ludico, ma anche un modo per sensibilizzare il pubblico sui valori e gli obiettivi del progetto, che spaziano dalla promozione della zootecnia sostenibile alla protezione dei grandi predatori come lupi e orsi.

Dettagli della Competizione Fotografica "Selfie in Alpeggio" e Impegno di Pasturs

Le votazioni per il concorso fotografico del Progetto Pasturs, che invita a immortalare momenti unici con gli animali degli alpeggi, sono ufficialmente aperte. I partecipanti possono esprimere la propria preferenza mettendo un "mi piace" alle immagini pubblicate sull'album dedicato sulla pagina Facebook ufficiale del progetto. La competizione si concluderà alle ore 19:00 di lunedì 19 ottobre. L'autore della foto che riceverà il maggior numero di apprezzamenti sarà premiato con un prodotto gastronomico locale, preparato con dedizione dagli allevatori. È fondamentale, come sottolineato dagli organizzatori, mantenere uno spirito di onestà e sportività, evitando la creazione di gruppi per lo scambio di "mi piace" o altre pratiche volte a gonfiare artificialmente le votazioni.

Dietro ogni sorriso catturato in questi selfie, si cela l'impegno profondo del Progetto Pasturs, nato nelle suggestive Orobie bergamasche per volere della Cooperativa sociale Eliante Onlus. Questa rete collaborativa coinvolge volontari di età compresa tra i 18 e i 45 anni, che dedicano due o più settimane estive alla vita in alpeggio. L'obiettivo primario è la promozione di una coesistenza pacifica e sostenibile tra le attività zootecniche tradizionali e la presenza dei grandi predatori, quali lupi e orsi. Ciò si realizza attraverso azioni di sensibilizzazione e l'implementazione di misure preventive concrete, come l'installazione di recinzioni elettrificate portatili e l'impiego di cani da guardiania, come il Pastore abruzzese, a tutela del bestiame. I volontari, dopo un'adeguata formazione, assistono gli allevatori nelle attività quotidiane, dalla gestione del pascolo alla cura dei cani, fino all'assemblaggio dei recinti e all'informazione dei turisti sull'importanza di queste pratiche. Il 2026, proclamato Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori da FAO e ONU, ha rappresentato un'edizione significativa per Pasturs, che ha esteso la sua presenza in diverse regioni alpine e appenniniche, tra cui il Parco Naturale Mont Avic in Valle d'Aosta, il Piemonte con il Parco Nazionale della Val Grande e le Aree Protette dell'Ossola, il Trentino nelle valli di Tovel, Non, Fassa e Sole, l'Abruzzo con il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, e l'Emilia-Romagna e Toscana nel Parco delle Foreste Casentinesi. Questa iniziativa non solo genera un notevole interesse, ma si è affermata anche come un prezioso centro di ricerca accademica, accogliendo numerosi studenti universitari per tesi e tirocini.

Riflessioni sulla Sostenibilità Montana e il Futuro del Progetto Pasturs

Il Progetto Pasturs, con la sua undicesima edizione, ci offre una prospettiva unica sulla vita in montagna e sulle sfide che essa comporta. L'iniziativa dimostra come la collaborazione tra volontari, allevatori e la comunità possa creare un ecosistema sostenibile, dove la zootecnia si integra con la conservazione della fauna selvatica. L'aspetto del concorso fotografico, apparentemente leggero, è in realtà un potente strumento di engagement e sensibilizzazione, capace di avvicinare un pubblico più ampio alle tematiche ambientali e sociali legate alle terre alte. L'attenzione alla formazione dei volontari e la diffusione delle pratiche di prevenzione evidenziano un approccio proattivo e responsabile. In un'epoca in cui l'equilibrio tra attività umane e natura è sempre più delicato, Pasturs si configura come un esempio virtuoso di come sia possibile promuovere uno sviluppo armonico e rispettoso. La montagna, con il suo ritorno al silenzio invernale, lascia in eredità le storie e i legami forgiati durante l'estate, ispirando a proseguire con impegno nella tutela di questi preziosi territori e delle loro tradizioni.