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Pettorano sul Gizio: Un Esempio di Coesistenza Armoniosa tra Uomo e Orso

Il 20 settembre a Pescasseroli si è aperta la 29ª IBA Conference, un evento globale dedicato alle otto specie di orsi presenti sul nostro pianeta. Qui sono stati illustrati i risultati del progetto LIFE Bear-Smart Corridors, terminato ufficialmente il 30 settembre 2026. L'iniziativa mirava a migliorare lo stato di conservazione dell'orso bruno in Grecia settentrionale e dell'orso bruno marsicano in Italia centrale, attraverso la creazione di "corridoi di coesistenza" che favorissero l'espansione di queste popolazioni e incoraggiassero le comunità locali a vivere in armonia con questi magnifici animali. In cinque anni, quasi 400.000 ettari di corridoi ecologici sono stati riqualificati, centinaia di interventi di prevenzione realizzati e 18 "Comunità a Misura d'Orso" istituite, di cui 16 nell'Appennino centrale. Questi dati non solo rappresentano il successo di un percorso quinquennale, ma costituiscono anche una solida base per un territorio che punta alla coesistenza.

Per approfondire e osservare direttamente la realtà sul campo, abbiamo partecipato a un'escursione guidata lungo il corridoio ecologico che collega il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise al Parco Nazionale della Maiella, raggiungendo la Comunità a Misura d'Orso di Pettorano sul Gizio. Questo piccolo comune aquilano è riconosciuto come uno dei Borghi più belli d'Italia e, soprattutto, è storicamente la prima Bear-Smart Community dell'Appennino centrale. Pettorano sul Gizio, il cui centro abitato rientra nella Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, è diventato un modello di successo. Dopo un aumento degli incidenti con gli orsi nel 2014, che culminò con l'uccisione illegale di un giovane orso maschio, la Riserva e il Comune, in collaborazione con associazioni dedicate alla tutela dell'orso marsicano, hanno puntato sulla prevenzione. Tra il 2015 e il 2017, Pettorano sul Gizio è così diventata la prima Comunità a Misura d'Orso dell'Appennino, riducendo drasticamente i danni e spingendo alla creazione del progetto LIFE Bear-Smart Corridors per replicare l'esperienza altrove.

Il Direttore della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, Antonio Di Croce, ha spiegato con orgoglio che la Riserva è diventata un'estensione del nucleo originario dell'orso marsicano, fungendo ora da area di svernamento e parto al di fuori del Parco Nazionale. La presenza stanziale di due femmine con cuccioli, rilevata tramite fototrappolaggio, conferma che l'area non è più solo un corridoio di transito, ma un luogo sicuro per la riproduzione e l'allevamento della prole. L'orso apprezza particolarmente la via Napoleonica, un antico percorso che unisce la Valle Peligna all'Altopiano delle Cinquemiglia, trasformato in itinerario storico ed escursionistico. Qui, la vegetazione, con meli e ciliegi selvatici retaggio di antiche coltivazioni, offre una risorsa alimentare naturale preziosa per gli orsi. La visita a Pettorano ha rivelato un profondo cambiamento culturale: non più allarmismo di fronte alla presenza degli orsi, ma un sereno e consapevole distacco. Questa evoluzione socio-culturale si riflette nei numeri della conservazione, con una presenza stanziale minima di 15 orsi marsicani nel territorio della Riserva del Monte Genzana nel 2025. Tuttavia, con una popolazione complessiva di circa 81 esemplari, la vigilanza non deve diminuire, poiché la coesistenza è un impegno dinamico che richiede attenzione e investimenti continui.

Il successo di Pettorano sul Gizio nell'instaurare una pacifica coesistenza tra esseri umani e orsi marsicani è un faro di speranza e un esempio concreto di come sia possibile raggiungere obiettivi ambiziosi attraverso la collaborazione e il rispetto reciproco. Questa iniziativa dimostra che, con dedizione e strategie mirate, possiamo trasformare le sfide ambientali in opportunità di crescita e arricchimento per tutti gli abitanti del nostro pianeta, umani e animali. È un invito a credere nella capacità di adattamento e innovazione delle comunità per costruire un futuro più armonioso e sostenibile, dove la conservazione della biodiversità non sia un ostacolo, ma un valore aggiunto alla vita quotidiana.