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Quattro Itinerari Panoramici nella Valle Maira: Natura Incontaminata e Paesaggi Dolomitici

La Valle Maira, un gioiello incastonato nelle Alpi Cuneesi, si rivela in tutta la sua magnificenza attraverso una selezione di quattro percorsi escursionistici, ognuno capace di svelare un aspetto unico e incontaminato di questo territorio. Dalle imponenti formazioni rocciose che ricordano le Dolomiti, ai sereni specchi d'acqua d'alta quota, la valle offre un'esperienza indimenticabile per gli amanti della natura e del trekking.

Alla Scoperta degli Angoli Nascosti e Maestosi della Valle Maira

Il 25 agosto 2026, gli appassionati di montagna sono invitati a esplorare la meravigliosa Valle Maira, un territorio ricco di paesaggi suggestivi e percorsi avvincenti. Quattro itinerari, accuratamente selezionati, conducono i visitatori attraverso scenari alpini di rara bellezza, dalle celebri pareti della Rocca la Meja, spesso definita la Dolomite del Piemonte, fino ai remoti Laghi di Roure, al confine con la Francia.

Il primo percorso, l'anello della Rocca la Meja, prende il via dalla Borgata Preit di Canosio. Questo itinerario circolare si snoda attorno alla Rocca la Meja, montagna simbolo delle Alpi Cuneesi, attraversando gli estesi altipiani della Gardetta, Margherina e Bandia. Lungo il cammino, che si sviluppa tra sentieri sterrati e tracciati d'alta quota, si aprono viste mozzafiato sulle cime circostanti. Partendo dalla Grangia Selvest a 1.666 metri, il sentiero attraversa boschi di larici, conduce alla Lapide degli Alpini e si estende sui vasti pascoli dell'altopiano della Gardetta, dove le marmotte sono di casa. La maestosa parete meridionale della Rocca la Meja accompagna gli escursionisti fino al Colle della Margherina. L'escursione prosegue verso il Colle d'Ancoccia, con le sue fortificazioni militari, e raggiunge il Colle del Mulo, dove il paesaggio diventa più selvaggio. Il punto più alto del giro è il Passo della Valletta, a 2.536 metri, che offre una vista spettacolare sulla parete settentrionale della Rocca. Una variante più impegnativa permette di raggiungere la vetta a 2.831 metri, con tratti attrezzati con catene. La Rocca la Meja, con le sue rocce dolomitiche ricche di fossili, è un vero e proprio monumento naturale.

Il secondo itinerario si snoda attorno al suggestivo Gruppo Castello Provenzale, partendo dal parcheggio a monte di Ponte Souttan (1.664 metri). Il sentiero T12, inizialmente immerso nel bosco, emerge gradualmente su pendii erbosi dominati dalla Rocca Provenzale. La salita prosegue tra prati e detriti fino al Colle Greguri (2.309 metri), dove sono ancora visibili le tracce delle fortificazioni del Vallo Alpino. Da qui, il panorama si estende sui rilievi della Valle Maira e sulle imponenti pareti del gruppo Castello Provenzale. La discesa si snoda tra ampi pascoli, toccando le Grange Rivero, la Cappella di San Francesco e le Grange Collet (1.996 metri), per poi rientrare verso Ponte Souttan attraverso la Piana di Stroppia. Il Gruppo Castello Provenzale, con le sue formazioni rocciose di quarzite, rappresenta un'importante area alpinistica della valle.

Il terzo percorso conduce al Rifugio Gardetta, sull'omonimo altipiano, a 2.335 metri. Questa escursione, adatta a tutti, incluse le famiglie, presenta un dislivello moderato e una salita graduale. Partendo dal Colle del Preit (2.050 metri), il sentiero segue una comoda strada sterrata che attraversa i vasti pascoli fioriti dell'altopiano, offrendo frequenti incontri con le marmotte. Il panorama si apre progressivamente, dominato dalla sagoma della Rocca la Meja e da altre cime circostanti come Bric Servagno e Monte Bodoira. Il Rifugio Gardetta, ricavato da un'antica struttura militare, è un punto di riferimento per escursionisti e ciclisti e offre una vista panoramica eccezionale. È consigliabile evitare i periodi di maggiore afflusso durante l'alta stagione.

Infine, il quarto itinerario porta ai Laghi di Roure, nella parte più selvaggia della Valle Maira, al confine con la Francia. Questo percorso ad anello, dal carattere alpino, si snoda attraverso ambienti solitari e incontaminati. Partendo dalle Grange Collet (2006 metri), il sentiero attraversa ampi pendii dominati dal Monte Pertusà, fino a raggiungere il piccolo Lago della Sagna e, successivamente, il Col Traverse, sul confine italo-francese. Da qui, il paesaggio cambia, con grandi blocchi rocciosi che conducono al Lago Inferiore di Roure, il primo di una serie di cinque laghi. Il ritorno si effettua passando dal Colle Maurin, rientrando in Italia e ricongiungendosi con il tracciato dell'andata. Questo itinerario è particolarmente consigliato in estate, quando le condizioni climatiche permettono di affrontare in sicurezza i tratti d'alta quota e di godere appieno della bellezza alpina.

Questi itinerari offrono un'immersione completa nella natura selvaggia e incontaminata della Valle Maira. Ogni percorso è un'opportunità per riconnettersi con l'ambiente alpino, ammirare paesaggi mozzafiato e scoprire la ricca biodiversità di questo angolo del Piemonte. Che si tratti di affrontare una vetta impegnativa o di passeggiare tra i prati fioriti, la Valle Maira promette esperienze indimenticabili che nutrono l'anima e rinvigoriscono lo spirito, lasciando un'impronta duratura nella memoria di ogni viaggiatore.