La Società degli Alpinisti Tridentini (SAT) ha lanciato la ricerca di un nuovo responsabile per il Rifugio Bindesi "Pino Prati", una struttura che sorge a 611 metri di altitudine nel comune di Trento. La nuova gestione è prevista a partire dall'autunno del 2026. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata per le ore 24.00 di domenica 2 agosto 2026. Questo rifugio, punto di riferimento per escursionisti e appassionati di montagna, offre una posizione privilegiata con vista sulla città e sulle vette circostanti.
Il Rifugio Bindesi, intitolato all'alpinista Pino Prati e inaugurato nel 1962, rappresenta un simbolo del "battesimo alpinistico" per molti, grazie alle storiche vie di arrampicata nelle sue vicinanze. La struttura è ben attrezzata, con una sala da pranzo interna e una terrazza panoramica che possono accogliere numerosi avventori. La ricerca del nuovo gestore sottolinea l'importanza di questa risorsa per la comunità montana e turistica della regione, garantendo la continuità dei servizi e l'accoglienza in un luogo ricco di storia e bellezza naturale.
Il Rifugio Bindesi: Un Punto di Riferimento Storico e Panoramico
Il Rifugio Bindesi “Pino Prati”, posizionato a 611 metri di quota nel comune di Trento, offre una vista mozzafiato sulla città e sulle cime circostanti, rendendolo un luogo iconico per gli amanti della montagna. Questo rifugio, riconosciuto come struttura escursionistica, ha un profondo significato storico e sportivo, essendo stato il punto di partenza per innumerevoli scalatori che si sono cimentati sulle celebri vie come la “Mariota”, la “Onta” e la “Sdramele”. La sua fondazione risale al 1956, grazie all'iniziativa del Gruppo SAT Grotta di Villazzano, con l'inaugurazione nel 1962. La dedicazione a Pino Prati, illustre alpinista trentino scomparso tragicamente nel 1927 sul Campanil Basso e autore della prima guida del Brenta, ne sottolinea il legame profondo con la storia dell'alpinismo locale. Nel corso degli anni, il rifugio ha subito diversi interventi di ampliamento e modernizzazione, garantendo sempre un ambiente accogliente per famiglie e sportivi. La struttura è dotata di servizi essenziali, tra cui cucina, dispensa, ripostiglio e una sala da pranzo di circa 60 mq con 45 posti interni, oltre a una terrazza panoramica che può ospitare circa 50 persone all'esterno, rendendolo una meta ideale per momenti di ristoro e relax.
La storia del Rifugio Bindesi è intrinsecamente legata all'evoluzione dell'alpinismo e dell'escursionismo nella regione. La costruzione, iniziata nel 1956 e completata nel 1962, testimonia la visione e l'impegno della Società degli Alpinisti Tridentini (SAT) nel promuovere la conoscenza e la fruizione delle montagne. Le vie di arrampicata vicine hanno formato generazioni di alpinisti, contribuendo a fare del rifugio un simbolo di iniziazione e passione per la verticalità. Dopo l'iniziale costruzione, il rifugio è stato oggetto di importanti lavori di ammodernamento e ampliamento, in particolare nel 1981, 1991 e 2014, che hanno permesso di mantenere la struttura al passo con i tempi e di migliorare i servizi offerti. Il rifugio è completamente collegato alle reti essenziali, come quella elettrica, fognaria e idrica, e il suo accesso è facilitato sia per i veicoli che a piedi, con un percorso principale che da “La Grotta” (479 m) porta alla struttura in circa 30 minuti tramite il segnavia 412. Questa accessibilità, combinata con le sue dotazioni e la sua storia, consolida il Rifugio Bindesi come un elemento fondamentale per il turismo e le attività all'aria aperta a Trento, continuando a richiamare visitatori di ogni età.
Modalità di Candidatura per la Gestione del Rifugio
La Società degli Alpinisti Tridentini (SAT) ha definito precise procedure per la selezione del nuovo gestore del Rifugio Bindesi “Pino Prati”, invitando gli interessati a inviare le proprie candidature entro il 2 agosto 2026. I candidati devono presentare la domanda esclusivamente tramite posta elettronica all'indirizzo affido.rifugi@sat.tn.it, allegando due schede scaricabili dal sito www.sat.tn.it: la Scheda A per i dati personali e la Scheda B per la documentazione richiesta dal bando. È di fondamentale importanza che le informazioni fornite siano strettamente personali del candidato, escludendo dati di terzi o collaboratori, e che vengano indicati un numero di cellulare e un indirizzo e-mail validi per tutte le comunicazioni future. Tra i requisiti essenziali, il futuro gestore dovrà dimostrare una profonda conoscenza del territorio circostante e delle vie di accesso al rifugio, oltre a possedere le competenze necessarie per fornire un primo soccorso efficace, in conformità con le normative provinciali vigenti. Questi requisiti mirano a garantire che il gestore sia non solo un valido responsabile della struttura, ma anche una figura di riferimento competente e sicura per gli avventori.
Il processo di selezione prevede diverse fasi per individuare il candidato più idoneo alla gestione del Rifugio Bindesi. Dopo una prima fase di valutazione delle domande da parte di un'apposita Commissione, i profili considerati idonei saranno contattati e riceveranno il contratto tipo e l'importo del canone di locazione. Questo passaggio consentirà ai candidati qualificati di formulare la propria offerta economica, aggiungendo un ulteriore elemento di valutazione. Successivamente, i candidati che avranno superato questa fase saranno convocati per un colloquio presso la sede della SAT in Via Manci 57, a Trento. Questo incontro finale permetterà di approfondire le motivazioni, le esperienze e le capacità dei singoli candidati, garantendo una scelta ponderata e trasparente. Per qualsiasi chiarimento o informazione aggiuntiva sul bando, gli interessati possono rivolgersi al Geom. Livio Noldin, contattabile al numero di telefono 0461.981871, interno 203. La SAT si impegna a selezionare un gestore che possa non solo mantenere l'elevato standard di accoglienza del rifugio, ma anche contribuire attivamente alla sua valorizzazione e alla sicurezza degli escursionisti, onorando la memoria di Pino Prati e la tradizione alpinistica della regione.