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Richiesta di Neutralità di Bolshunov Rifiutata dalla FIS: Possibile Ricorso al TAS

Il destino agonistico di Alexander Bolshunov, rinomato fondista russo, si fa sempre più incerto riguardo al suo desiderato ritorno sul palcoscenico internazionale. La Federazione Internazionale di Sci e Snowboard (FIS) ha confermato la sua posizione di esclusione nei confronti dell'atleta, negandogli lo status di neutralità che avrebbe potuto aprirgli le porte per gareggiare nuovamente nella Coppa del Mondo. Questa decisione, emersa da una recente riunione del Consiglio FIS, sebbene non abbia menzionato esplicitamente Bolshunov in un provvedimento formale, è stata interpretata da fonti interne come un chiaro riferimento al suo caso. L'attesa ora si concentra sull'eventuale ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), un'ipotesi che la stessa FIS sembra considerare molto probabile e che desta non poche preoccupazioni all'interno della federazione, a causa di precedenti verdetti che hanno già favorito atleti russi.

Durante la riunione del Consiglio FIS, tenutasi martedì pomeriggio, non è stata emessa alcuna delibera diretta riguardante singoli atleti. Tuttavia, è stato chiarito che sono state definite nuove direttive che costituiranno il fondamento per l'analisi delle future richieste di status neutrale. Questa comunicazione formale del diniego a Bolshunov sarà gestita direttamente dall'amministrazione della FIS. Nonostante l'assenza di un riferimento diretto nel verbale ufficiale, è emerso che il nome del campione russo era al centro delle discussioni, sebbene in modo implicito. Una fonte presente all'incontro ha infatti rivelato che, pur non essendo stato citato esplicitamente, la conversazione verteva chiaramente anche sulla sua situazione.

Il rifiuto della FIS non sembra però rappresentare la parola definitiva sulla questione. Fonti interne alla federazione, citate dall'emittente norvegese NRK, prevedono che Bolshunov possa impugnare questa decisione davanti al TAS. Questa possibilità è fonte di apprensione per i vertici dello sci internazionale, soprattutto perché le linee guida emanate dalla FIS a settembre presentano diverse ambiguità interpretative. Alcuni membri della federazione nutrono dubbi sulla solidità del regolamento attuale, che potrebbe non essere sufficientemente robusto per sostenere l'esclusione di Bolshunov alla luce delle nuove disposizioni.

Le precedenti sentenze del TAS alimentano ulteriormente le incertezze della FIS. Già l'anno precedente, la Russia aveva ottenuto un successo impugnando il divieto imposto dalla FIS ai suoi atleti di partecipare alle competizioni internazionali con uno status neutrale. Tale verdetto aveva permesso a diversi fondisti russi di ottenere il via libera, sebbene Bolshunov fosse rimasto escluso in base ai criteri allora vigenti. A complicare ulteriormente il quadro, la recente pronuncia del Tribunale di Losanna ha autorizzato la partecipazione della Russia alle competizioni internazionali di hockey su ghiaccio, estendendo la possibilità di partecipazione oltre i soli atleti individuali. Questa decisione, secondo alcuni membri del consiglio FIS, potrebbe costituire un precedente significativo che potrebbe favorire il rientro di Bolshunov nello sci di fondo, riaprendo così una vicenda che si preannuncia ancora lunga e complessa.