Il Coraggio della Montagna: Una Storia di Sopravvivenza e Solidarietà
Il Lieto Fine di una Ricerca Estenuante
La vicenda che ha coinvolto due coniugi escursionisti dispersi tra le Dolomiti Friulane si è felicemente conclusa. Chiara Pesaresi, 38 anni, e Davide Cesaroni, 41 anni, entrambi residenti a Osimo, sono stati recuperati vivi nella mattinata di martedì 7 luglio. Il ritrovamento è avvenuto sul Col Cadorin, a circa 1700 metri di altitudine, lungo il Sentiero Marini, un percorso attualmente in disuso e notoriamente arduo, caratterizzato da tratti pericolosi e a forte pendenza.
Il Dramma e il Soccorso: Giorni di Attesa e Speranza
L'allarme per la scomparsa dei due escursionisti era stato lanciato lunedì 6 luglio da un familiare, poiché non si avevano più notizie della coppia dalla sera di mercoledì 1 luglio, dopo l'ultimo contatto telefonico avvenuto intorno alle 22.30. La loro auto era stata rinvenuta parcheggiata nei pressi del Rifugio Pordenone, punto di partenza per l'itinerario che intendevano percorrere: i sentieri Cai 352 e 353, dal Rifugio Pordenone al Rifugio Padova, attraverso la Val d'Arade, un percorso impegnativo nelle Dolomiti Friulane.
La Scoperta Inattesa: Un Segnale di Vita nel Bosco
Le squadre di soccorso, supportate da elicotteri, vigili del fuoco e dalla Guardia di Finanza, hanno condotto ricerche instancabili su entrambi i versanti, friulano e veneto. La svolta è giunta all'alba di martedì, quando un elicottero del soccorso veneto ha individuato una sagoma tra la vegetazione, nei pressi dei resti di Casera Col Cadorin. Un tecnico è stato immediatamente calato sul posto, confermando che si trattava dei due escursionisti scomparsi.
La Sopravvivenza e la Forza della Natura
Secondo le testimonianze raccolte dopo il salvataggio, la coppia era rimasta bloccata dal 2 luglio. Dopo aver lasciato il Rifugio Pordenone e attraversato la Val Montanaia, avevano intrapreso il sentiero proveniente da Forcella Spe, ma si erano trovati di fronte a un tracciato interrotto da frane e ghiaioni ripidi, rendendo impossibile sia avanzare che tornare indietro in sicurezza. Hanno quindi deciso di rimanere nei pressi dei ruderi della casera, dove un piccolo ruscello ha garantito loro l'acqua necessaria per sopravvivere durante i lunghi giorni di attesa.
Il Sentiero Marini: Una Sfida Alpinistica Dimenticata
Il Sentiero Marini, dedicato ad Arturo Marini e identificato come Cai 352, congiunge il Rifugio Pordenone al Bivacco Gervasutti, passando per il Col Cadorin e la Val San Lorenzo. La sezione Cai di Cervignano del Friuli lo classifica come un "sentiero alpinistico", sottolineando la precarietà di un tratto centrale del canalone della Val San Lorenzo, soggetto a erosione e smottamenti. La scheda descrive anche il passaggio vicino ai resti della Casera Col Cadorin, a 1743 metri, e un tratto esposto prima di raggiungere il Bivacco Gervasutti. Per Davide e Chiara, l'epopea si è conclusa senza gravi conseguenze, nonostante i giorni trascorsi al freddo, in isolamento e senza possibilità di comunicare.