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Scalata Storica sul Ranrapalca: I Fratelli Pou e Micher Quito Aprono "Bonus Track"

I famosi scalatori Iker ed Eneko Pou, in collaborazione con l'esperto alpinista peruviano Micher Quito, hanno inciso una nuova pagina nella storia dell'alpinismo con l'apertura di una via inedita, battezzata 'Bonus Track', sulla maestosa parete del Ranrapalca, vetta che si erge a 6.162 metri nella Cordillera Blanca del Perù. Questa epica ascesa, svoltasi in tre giorni di pura sfida contro la montagna, ha comportato la navigazione di oltre mille metri di dislivello, con tratti di estrema difficoltà tecnica che hanno toccato il WI7 su ghiaccio, l'M6 su terreno misto e il 6c su roccia. L'impresa è stata descritta dai fratelli baschi come la loro più rilevante e impegnativa tra le ventidue nuove linee finora tracciate in Perù, a coronamento di una spedizione già ricca di successi, tra cui la tanto desiderata scalata dell'Alpamayo. La via 'Bonus Track' si distingue per la sua severità, con due notti trascorse in parete in condizioni estreme, quasi senza possibilità di riposo. La narrazione dei protagonisti evidenzia la durezza dell'esperienza, ma al contempo la profonda gratificazione per aver superato limiti personali e naturali, consolidando il loro legame con le Ande peruviane e lasciando un'eredità significativa nel mondo dell'alpinismo.

L'Ascesa di "Bonus Track": Una Lotta Verticale di Tre Giorni

La via "Bonus Track" sul Ranrapalca si è rivelata una sfida imponente, un vero e proprio test di resistenza e abilità per i fratelli Pou e Micher Quito. L'itinerario, che si estende per 1.060 metri di dislivello, ha attraversato un mosaico di superfici diverse: roccia, ghiaccio e terreno misto si sono alternati senza tregua. L'approccio scelto, lo stile alpino, ha richiesto ai tre di essere completamente autosufficienti e di affrontare la montagna con un equipaggiamento minimo, amplificando le difficoltà. Le due notti trascorse sulla parete sono state estenuanti, con temperature proibitive e una visibilità spesso compromessa, elementi che hanno reso il riposo quasi impossibile. Ogni passo richiedeva una lettura attenta della parete, con la necessità di compiere brevi calate per trovare la prosecuzione più logica attraverso sistemi di fessure, testimoniando la natura ininterrotta delle difficoltà tecniche incontrate.

L'ascesa è stata costellata di momenti critici, come il primo bivacco, interrotto da una nevicata improvvisa che ha costretto gli alpinisti a cercare riparo in condizioni di disagio, ripartendo la mattina seguente bagnati e infreddoliti. La seconda notte, seppur asciutta, non ha offerto maggiore comfort, con i tre costretti a dormire seduti, sospesi nel vuoto, un'immagine vivida della loro determinazione. Il tratto più emblematico della via è stato un tetto di ghiaccio a circa 800 metri dalla base, valutato WI7, una struttura orizzontale di inaudita difficoltà che ha richiesto soluzioni tecniche innovative e ha spinto gli alpinisti oltre le loro precedenti esperienze. Superato questo ostacolo, il terzo giorno ha presentato un'altra sfida cruciale: l'attraversamento di un labirinto di seracchi giganti che bloccavano l'accesso alla vetta. Per oltre tre ore, la cordata si è mossa con estrema cautela, esposta al rischio di caduta di ghiaccio, fino a individuare un passaggio sicuro. La nebbia e la neve profonda hanno ulteriormente complicato la fase finale, ma un inatteso "bonus" sotto forma di un uccello che ha indicato la direzione giusta, ha dato il nome alla via e ha guidato i tre verso la tanto agognata cima, trasformando un'impresa estrema in un'esperienza ricca di significato e superamento.

Sinergia e Successi: Il Percorso dei Fratelli Pou e Micher Quito sulle Ande

La scalata di "Bonus Track" sul Ranrapalca non è solo un traguardo individuale per Iker ed Eneko Pou e Micher Quito, ma rappresenta il culmine di una proficua collaborazione che ha segnato l'alpinismo sulle Ande peruviane negli ultimi anni. Per Micher Quito, l'alpinista locale, questa è solo l'ultima di una serie di aperture significative realizzate al fianco dei fratelli baschi, dimostrando una sinergia e una comprensione reciproca eccezionali in ambienti di alta quota. Tra le loro imprese congiunte spiccano la via "One Push" sul Pumahuacanca nel 2022, "Hanan Pacha" sugli Urus nello stesso anno, "Ya Pe Cholo" sempre sul Ranrapalca nel 2023, e "Puro Floro" sul Nevado Copa nel 2024. Queste realizzazioni testimoniano una partnership consolidata, basata su fiducia, esperienza e una condivisione profonda della passione per la montagna.

Il Ranrapalca, in particolare, non è una vetta sconosciuta a questo trio, avendola già affrontata in passato. Tuttavia, con "Bonus Track", hanno innalzato ulteriormente il livello di difficoltà e impegno. I numeri parlano chiaro: 1.060 metri di dislivello, passaggi di WI7 su ghiaccio, M6 su misto e 6c su roccia, affrontati in tre giorni consecutivi in parete, senza mai concedere tregua. Questa via si distingue per la continuità delle sfide tecniche e l'esposizione costante, elementi che hanno reso l'ascensione una delle più dure ma anche delle più gratificanti esperienze della loro carriera. La capacità di navigare terreni così complessi, di superare bivacchi improvvisati in condizioni estreme e di trovare soluzioni innovative a ostacoli naturali apparentemente insormontabili, evidenzia non solo la loro maestria tecnica, ma anche una profonda resilienza psicologica. La storia di "Bonus Track" è un inno alla perseveranza e allo spirito di squadra, un'ulteriore testimonianza del loro inestimabile contributo all'esplorazione verticale delle Ande.