Il recente giubileo d'oro dello Sci Club Alta Valtellina è stato un evento che ha toccato il cuore di tutti i presenti, riempiendo il Pentagono di Bormio di ricordi e orgoglio. Questa società sportiva, riconosciuta come una delle più illustri in Valtellina e un punto di riferimento nazionale per discipline come lo sci di fondo, il biathlon e lo skialp, ha festeggiato il suo mezzo secolo di attività, dimostrando la sua perdurante importanza nel panorama sportivo.
La celebrazione ha visto un'accurata sequenza di momenti toccanti, a partire dall'accoglienza della presidente Cristina Andreola, affiancata dai consiglieri, e dagli interventi delle autorità locali e sportive, tra cui il vice presidente del Comitato Alpi Centrali FISI, Roberto Malvezzi, e diversi sindaci. Un significativo momento di silenzio è stato dedicato a tutti coloro che, pur non essendo più tra noi, hanno lasciato un'impronta indelebile nella crescita del club. Attraverso la proiezione di immagini e filmati che coprivano cinquant'anni di storia, sono stati omaggiati i protagonisti che hanno costruito lo SCAV: dai primi istruttori del 1976 come Benito Moriconi, Salvatore Del Regno, Ippolito Rastelli e Zeffirino Martinelli, ai primi atleti e dirigenti quali Martino Rocca, Bruno Bonetta, Paolo Cola e Narciso Salvadori, fino ai fondatori e innovatori Aldo Rini, Roberto Vitalini e Davide Canclini. Particolare commozione ha suscitato il tributo agli atleti olimpionici che hanno portato il prestigio dell'Alta Valtellina sui palcoscenici mondiali, tra cui Fabrizio Pedranzini, Fausto Bormetti, Silvano Barco, Maurizio Pozzi e Marianna Longa, oltre a Mirco Bertolina e i biatleti Christian De Lorenzi e Mattia Cola. È stata inoltre rammentata la figura di Erminio Confortola, pioniere che ha rappresentato la regione alle Olimpiadi di St. Moritz nel 1928, e le congratulazioni sono state estese a Maicol Rastelli per la sua partecipazione a Pyeongchang 2022. Non è mancata una menzione speciale per chi ha contribuito all'innovazione delle tecniche sciistiche, con la creazione del Laboratorio Alte Prestazioni e del LABIS Arrigo Canclini a Santa Caterina Valfurva. Hanno portato i loro auguri anche Giacomo Baumgarten, Ermanno Rastelli e Pietro Giacomelli. Il rito del taglio della torta, presieduto dai presidenti storici del club – Felice Cantoni, Davide Canclini, Luigi Confortola e l'attuale Cristina Andreola – ha simboleggiato la continuità di una storia condivisa, nel ricordo anche di Fulvio De Lorenzi e Roberto Gasperi. La serata si è conclusa con le foto di gruppo, immortalando allenatori e atleti, veri motori di una comunità sportiva che prospera grazie alla passione e all'impegno costante, culminando in un divertente quiz che ha rafforzato il senso di appartenenza e allegria.
Guardando al futuro, lo Sci Club Alta Valtellina si proietta verso le nuove generazioni, riconoscendo in giovani talenti come Daniel Pedranzini e Federico Pozzi, ora arruolati nei corpi militari ma cresciuti sportivamente tra le sue fila, la promessa di un futuro brillante. Questo club non è solo un'organizzazione sportiva, ma un vero e proprio faro di valori come la dedizione, il cameratismo e la perseveranza, che ispirano i giovani a superare i propri limiti e a perseguire l'eccellenza, sia nello sport che nella vita.