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Sci di Fondo: Le Atlete Svedesi Criticano la Proposta della FIS sui Mondiali Annuali

La Federazione Internazionale Sci (FIS) ha avanzato una proposta per l'organizzazione annuale dei Campionati Mondiali di sci nordico, suscitando reazioni fortemente negative tra le atlete della Nazionale Femminile Svedese di sci di fondo. Le scandinave temono che questa decisione possa portare a una drastica diminuzione del valore e del prestigio dei risultati ottenuti durante la rassegna iridata.

Le sciatrici svedesi si oppongono alla proposta FIS di Mondiali annuali

La notizia, diffusa il 27 settembre 2026, ha rapidamente generato un dibattito acceso nel mondo dello sci di fondo. Le principali voci di dissenso provengono da atlete di spicco come Ebba Andersson, Johanna Hagström ed Emma Ribom. Ebba Andersson, in un'intervista al quotidiano svedese Expressen, ha espresso la sua perplessità: "Non sono molto convinta. Perché vogliono fare questo? Ci sono atlete che attribuiscono molta più importanza alla Coppa del Mondo quando la stagione non prevede campionati. In quel caso, questo aspetto verrebbe a mancare. Lo sci di fondo è uno sport molto tradizionale. Secondo la tradizione, i Mondiali dovrebbero svolgersi ogni due anni. Ed è così che vorrei che fosse." Le sue parole riflettono un profondo attaccamento alle consuetudini del circuito e una preoccupazione per la potenziale erosione dell'importanza di altre competizioni.

Sulla stessa linea si è espressa Johanna Hagström, 28enne, che ha utilizzato un paragone con il biathlon per illustrare il suo punto di vista. "Nel biathlon i Campionati del Mondo si tengono ogni anno e quindi non hanno lo stesso peso. Vincere una medaglia ai Campionati del Mondo di biathlon non ha lo stesso significato di una medaglia ai Campionati del Mondo di sci di fondo. Perciò penso che dovremmo continuare con i Campionati del Mondo a cadenza biennale. Quindi la mia prima reazione è stata che non credo sia una cosa così buona." La sua osservazione sottolinea come la frequenza degli eventi possa influenzare la percezione del loro valore e la carica emotiva associata alle vittorie.

Ancor più diretta è stata Emma Ribom, la quale ha manifestato il timore che questa novità possa ripercuotersi negativamente sulla popolarità internazionale della disciplina. "Penso che sia divertente avere una stagione senza campionati quando si può puntare di più alla Coppa del Mondo. In questo modo lo sci di fondo può fiorire ed essere visto. Ma con questa situazione, ho un po' paura che diventi ancora meno importante." Ribom evidenzia il rischio che l'eccessiva frequenza dei Mondiali possa saturare il calendario e sottrarre visibilità ad altre gare, fondamentali per lo sviluppo e l'interesse globale verso lo sci di fondo.

La proposta della FIS, dunque, si scontra con una radicata tradizione e con le preoccupazioni delle atlete svedesi, che vedono nel mantenimento del formato biennale un elemento chiave per preservare il fascino e la rilevanza dei Campionati Mondiali e, più in generale, dell'intero movimento dello sci di fondo.