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Scomparsa la targa dei gemelli Parodi sul Monte Ermetta: Un tributo perduto alla leggenda del Beigua

La comunità escursionistica è in subbuglio per la sparizione di un significativo segno commemorativo dal Monte Ermetta, un'altura nell'entroterra di Varazze. Si tratta della targa che onorava la memoria dei fratelli Emilio ed Enrico Parodi, figure emblematiche per le loro migliaia di salite a piedi da Varazze al massiccio del Beigua. La scomparsa ha lasciato un vuoto non solo fisico, ma anche emotivo, riaprendo il dibattito sulla conservazione della memoria storica e del rispetto per i luoghi che la custodiscono.

La placca era stata affissa sulla vetta dell'Ermetta, recando un messaggio toccante: "Il canto primaverile del cuculo ora è la vostra voce. Buon vento fra le vette che tanto amavate". Attualmente, di questa iscrizione non rimane alcuna traccia. Le circostanze della sua scomparsa rimangono avvolte nel mistero, senza che si possa determinare con certezza se sia stata sottratta, danneggiata deliberatamente o rimossa per altre ragioni. Questa mancanza di chiarimenti accresce l'amarezza per coloro che conoscono e apprezzano la storia dei due fratelli e il loro profondo legame con le cime liguri.

Emilio ed Enrico Parodi erano molto più che semplici appassionati di escursionismo. Per decenni, hanno trasformato il sentiero che collega Varazze al Monte Beigua in una sorta di rituale personale. La loro epopea sulle montagne retrostanti la costa ligure ebbe inizio negli anni Settanta e si protrasse per circa quarant'anni. Il numero che divenne il simbolo della loro impresa fu 2.870: questo è il totale delle ascensioni compiute a piedi da Varazze al Monte Beigua. Questa routine è stata mantenuta con una tenacia straordinaria, indipendentemente dalla stagione o dalle condizioni meteorologiche avverse.

Nel 1992, i gemelli raggiunsero la loro millesima salita. Tre anni dopo, nel maggio 1995, il conteggio salì a 1.253. La distanza totale percorsa fu allora paragonata simbolicamente a un giro del mondo a piedi. Nel 2004, superarono quota duemila, arrivando a 2.300 nel 2008 e a 2.550 nel 2011, e continuarono incessantemente. La loro ultima ascensione registrata risale al 4 settembre 2018, quando Emilio ed Enrico avevano superato gli ottant'anni. Il loro contatore personale segnò allora il numero definitivo: 2.870.

Stando alle ricostruzioni della loro storia, ogni escursione comportava in media circa trenta chilometri di cammino. Moltiplicando questo per le migliaia di giorni trascorsi in montagna, si ottengono decine di migliaia di chilometri percorsi e milioni di metri di dislivello. Tuttavia, ridurre la storia dei Parodi a meri numeri sarebbe un errore, poiché il loro rapporto con la montagna trascendeva la semplice attività fisica.

Accanto al Beigua, un'altra vetta particolarmente cara ai due fratelli era il Monte Ermetta, con i suoi 1.267 metri. Qui, nel corso degli anni, le loro firme erano diventate un appuntamento fisso sui registri di vetta. Nel gennaio 2009, all'età di 72 anni, raggiunsero l'Ermetta in una giornata invernale caratterizzata da circa un metro e mezzo di neve. Nel messaggio lasciato allora, raccontarono di aver impiegato mezz'ora solo per liberare il registro dalla neve ghiacciata, una testimonianza che illustra meglio di qualsiasi statistica il loro profondo legame con queste montagne.

Chi frequentava il Beigua aveva imparato a riconoscerli anche attraverso le firme e i messaggi lasciati nei libri di vetta. Un resoconto escursionistico del 2021 menziona come i due fratelli avessero scalato l'Ermetta oltre 1.200 volte e come gli escursionisti cercassero le loro firme ogni volta che raggiungevano la cima. Nel maggio 2017, i Parodi stessi intuirono che la loro avventura stava giungendo al termine. Scrisse sul registro che probabilmente quelle sarebbero state le loro ultime firme sull'Ermetta: avevano superato gli ottant'anni, spiegavano, il respiro si era accorciato, le gambe più stanche e il tempo necessario per un percorso che negli anni Ottanta affrontavano in circa tre ore era salito a cinque ore e mezza. Tuttavia, continuarono ancora per un certo periodo.

Dopo la loro dipartita nel 2020, la memoria dei gemelli è rimasta profondamente radicata nel territorio. Negli anni sono stati organizzati tributi in onore di Emilio ed Enrico, e nel 2023 la loro storia è stata narrata nel libro "C'erano due volte", scritto da Umberta Parodi. I Parodi incarnavano un modo di vivere la montagna basato sulla ripetizione, la conoscenza approfondita del territorio e la continuità: ritornare sullo stesso sentiero centinaia e poi migliaia di volte, osservandone le stagioni, la neve, il vento e le trasformazioni. Si sentivano a casa loro lassù. La targa sull'Ermetta simboleggiava proprio questo legame inscindibile. Era già presente nell'estate del 2021, quando alcuni escursionisti ne documentarono la presenza vicino al cippo di vetta, ricordando che era stata apposta il 30 agosto dell'anno precedente.

Oggi, la targa non c'è più. Resta da accertare cosa sia accaduto e se questo piccolo memoriale possa essere ritrovato o ripristinato. La sua misteriosa scomparsa, però, ha avuto almeno il merito di riportare l'attenzione sulla straordinaria vicenda di Emilio ed Enrico Parodi. Una storia caratterizzata dal numero 2.870, divenuto quasi una firma distintiva in quelle zone, e soprattutto da migliaia di giornate trascorse a camminare tra Varazze, il Beigua e l'Ermetta, trasformando un'abitudine personale in una parte della memoria collettiva della montagna ligure.