Quando le vette alpine si imbiancano con i primi fiocchi di neve, i sentieri più elevati delle Alpi Marittime si svuotano, lasciando spazio alla scoperta di tesori nascosti. La bassa e media Valle Gesso, nel cuore delle montagne cuneesi, emerge come la meta ideale per gli amanti delle escursioni autunnali. Qui, tra paesaggi mozzafiato e testimonianze storiche, si snodano cinque itinerari, per lo più facili, che invitano a esplorare una natura incontaminata e ricca di sorprese, dalle antiche grotte abitate dall'orso delle caverne a canyon suggestivi e cascate velate.
L'autunno offre un'opportunità unica per apprezzare la Valle Gesso. Durante i mesi estivi, l'attenzione degli escursionisti è spesso rivolta alle imponenti vette come il Gelas e l'Argentera. Tuttavia, le quote inferiori celano meraviglie che attendono di essere scoperte nelle stagioni di transizione. Il gruppo del Monte Bussaia, con le sue formazioni calcaree e dolomitiche, rappresenta un punto di riferimento per l'interesse naturalistico e paesaggistico.
Uno degli itinerari più affascinanti conduce alla Colla della Croce, da cui si possono ammirare le cime innevate e le Grotte del Bandito, antichi rifugi dell'orso delle caverne e dell'uomo primitivo. Questi luoghi, oggi riserva naturale, si combinano perfettamente con la visita della necropoli protostorica di Valdieri. Proseguendo, si incontrano le spettacolari Gorge della Reina, un canyon che evoca atmosfere provenzali, e la Cascata di Colletta, un angolo di paradiso celato tra le rocce.
Gli amanti della storia e della natura non potranno perdere la Strada Sartaria e il Ponte del Suffiet, un percorso che si snoda lungo il Rio Bousset, offrendo viste sulle falesie del Monte Bussaia e culminando in una cascata imponente. Ogni percorso, con le sue peculiarità e bellezze, invita a un'immersione totale nella natura e nella storia di questa valle.
La camminata verso la Colla della Croce, partendo dal pittoresco borgo di Andonno, si sviluppa tra boschi di latifoglie e macchie di lavanda, ginepro e timo. Le formazioni calcaree donano al paesaggio un tocco mediterraneo, creando un contrasto suggestivo con le maestose cime del Gelas e dell'Argentera che si stagliano all'orizzonte. Il percorso offre vari punti panoramici, inclusa una vista sul lato nord del Gelas con il suo piccolo ghiacciaio. Il sentiero, ben segnalato come N37, è classificato come 'T' (Turistico) e richiede circa due ore di percorrenza, rendendolo accessibile a molti.
Un'altra esperienza imperdibile è l'esplorazione delle Grotte del Bandito, dove l'uomo e l'orso hanno convissuto in epoche remote. L'itinerario è diviso in due sezioni e può essere affrontato in un'unica giornata o in momenti diversi. La prima parte si estende tra Tetto Bandito e Valdieri, lungo il fiume Gesso, offrendo l'opportunità di osservare le grotte dall'esterno. La seconda parte risale la Comba dell'Infernetto, attraversando un paesaggio dominato da pareti calcaree e dalla riserva naturale del Ginepro di Fenicia. Nonostante la classificazione 'T', l'escursione richiede circa tre ore, ma la ricchezza del paesaggio e le testimonianze del passato la rendono un'esperienza memorabile.
Le Gorge della Reina, un breve ma affascinante percorso, conducono a un canyon scavato da un torrente minore nelle rocce calcaree del gruppo del Bussaia. In autunno, è possibile avventurarsi nel cuore della gola per diverse decine di metri, immergendosi in un ambiente che evoca le montagne della Provenza. La salita, classificata 'E' (Escursionistico), richiede circa un'ora e si snoda tra cespugli di lavanda e ginepro, culminando in un affascinante spettacolo naturale.
Infine, la Cascata di Colletta offre un'esperienza più breve ma altrettanto suggestiva. In soli trenta minuti, partendo da Colletta Soprana, si raggiunge un velo d'acqua che scende lungo la parete calcarea, formando una pozza cristallina. Questo angolo fiabesco, con la sua bellezza inattesa, è un vero e proprio gioiello nascosto della Valle Gesso.
In sintesi, la Valle Gesso in autunno si trasforma in un paradiso per gli escursionisti, offrendo un connubio perfetto tra bellezze naturali incontaminate e tracce di un passato affascinante. Lontano dalle folle estive, è il momento ideale per scoprire angoli nascosti, perdersi tra foreste dai colori caldi e ammirare la maestosità delle montagne cuneesi, un'esperienza che nutre lo spirito e arricchisce la conoscenza del territorio.