Alcune vie alpinistiche nascono dall'attrattiva per una parete vergine, mentre altre prendono forma molto prima di toccare la roccia. La nuova linea, denominata "Senza Filtri", tracciata sulla parete delle Wendenstöcke da Max Faletti, Berni Rivadossi, Matteo Della Bordella e Tommy Lamantia, rientra in quest'ultima categoria. Questa impresa è stata concepita dal profondo desiderio di rendere omaggio a Cristian Brenna, un leggendario alpinista italiano venuto a mancare nel giugno 2025.
Faletti ha condiviso che, dopo la scomparsa di Cristian, il forte legame che li univa li ha spinti a trovare un modo per ricordarlo attraverso l'elemento che più di ogni altro definiva la sua esistenza: la montagna. Così, lui e Berni Rivadossi hanno deciso di dedicargli questa prima ascensione, battezzandola 'Senza Filtri'. Il risultato è una via di 270 metri, con difficoltà proposte fino all'8b+/c e un obbligatorio di 7c, aperta nel settore Mahren, a sinistra del pilastro 'Letzter Mohikaner'. Il primo tentativo di apertura della via è avvenuto nel maggio 2025, quando Faletti ha invitato Della Bordella a unirsi al progetto. Il 5 giugno, il gruppo ha raggiunto le Wendenstöcke, un luogo iconico per l'arrampicata tecnica su calcare in Svizzera. La profonda conoscenza della zona da parte di Della Bordella si è rivelata cruciale fin dall'inizio. Dopo aver individuato una potenziale linea nel settore Mahren, i tre hanno scoperto una via già esistente, ma un settore strapiombante inedito li ha attratti. Lì è iniziata la vera avventura di 'Senza Filtri', affrontando passaggi impegnativi e sezioni con distanze significative tra gli spit, richiedendo grande serietà e determinazione.
Dopo un'iniziale esplorazione che li ha portati in cima, i tre alpinisti hanno dovuto posticipare il completamento della parte bassa della via per oltre un anno a causa di impegni personali. Durante questo periodo, Tommy Lamantia è entrato a far parte del team, sostituendo Della Bordella nella fase finale del progetto. La squadra, ora composta da Faletti, Rivadossi e Lamantia, è tornata sulle Wendenstöcke per affrontare la sezione mancante. La sfida più grande si è rivelata il tiro chiave di 45 metri, valutato 8b+/c, che ha messo a dura prova la resistenza di Rivadossi, richiedendogli numerosi tentativi. Alla fine, nonostante le condizioni difficili, la tenacia ha prevalso e il tiro è stato superato, permettendo al gruppo di raggiungere nuovamente la cima e dichiarare conclusa la via 'Senza Filtri'.
Questa impresa non è solo un trionfo sportivo, ma un toccante omaggio a Cristian Brenna, un alpinista che ha segnato un'epoca con le sue eccezionali abilità e il suo spirito indomito. La via "Senza Filtri" rimarrà un simbolo tangibile della sua eredità e del legame profondo che unisce gli alpinisti alla montagna. È un promemoria che le sfide più grandi possono essere affrontate con determinazione, passione e spirito di squadra, e che la memoria di coloro che ci hanno lasciato può continuare a ispirarci a esplorare nuove vette, sia fisiche che emotive.