Da diversi giorni, l'atleta canadese Kalie McCrystal, specialista nello skyrunning di 38 anni, risulta dispersa sulle pendici del Cervino. La donna si trovava nella Valle d'Aosta con l'obiettivo di prepararsi per una delle sfide più ambiziose della sua stagione: stabilire un nuovo primato di velocità per la salita e la discesa lungo il percorso normale italiano. Le operazioni di ricerca sul lato italiano sono state temporaneamente sospese a causa della mancanza di nuove tracce, con gli sforzi che ora si concentrano sul versante svizzero. La situazione rimane incerta, con grande preoccupazione per il suo destino.
L'ultima conferma della presenza di Kalie McCrystal risale al primo giorno di settembre, quando una fotografia la ritrae appena sopra la Capanna Jean-Antoine Carrel, situata a 3.830 metri di altitudine sul versante italiano del Cervino. Al momento dell'avvistamento, la skyrunner indossava pantaloncini e una giacca tecnica di colore chiaro, oltre a uno zaino da trail running. Le autorità e i soccorritori hanno evidenziato come proprio l'abbigliamento prevalentemente bianco dell'atleta abbia reso estremamente arduo il suo individuazione dall'alto, confondendosi tra la roccia, la neve e il ghiaccio della montagna.
L'allarme è stato lanciato da un'amica della McCrystal, la quale, dopo aver perso i contatti, non ha più ricevuto notizie dall'atleta. Immediatamente, si sono attivati diversi corpi di soccorso: il Soccorso Alpino Valdostano, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Cervinia e i Vigili del fuoco. Nonostante le intense ricerche, che hanno incluso ripetuti controlli della via normale italiana e ricognizioni aeree con due elicotteri lungo l'intero itinerario, non è stato possibile individuare alcun elemento che potesse condurre alla sua posizione.
Durante le operazioni di ricerca, è stato impiegato anche il sistema RECCO, una tecnologia utilizzata per la localizzazione di persone disperse in ambiente montano. I soccorritori hanno inoltre tentato di rintracciare il telefono cellulare della skyrunner. Tuttavia, entrambi questi tentativi non hanno sortito alcun risultato positivo. Sembra che, negli ultimi giorni, il dispositivo mobile della McCrystal non sia riuscito ad agganciare nessuna cella della rete telefonica italiana, complicando ulteriormente gli sforzi di localizzazione.
Considerando l'assenza di segnale telefonico in Italia, le indagini sono state estese oltre i confini nazionali. La sparizione di Kalie McCrystal è stata comunicata alla Polizia cantonale del Vallese, in Svizzera, e i servizi di soccorso elvetici sono stati attivamente coinvolti nelle ricerche. Questa estensione delle operazioni si basa sull'ipotesi che l'atleta possa aver raggiunto o essere finita sul versante di Zermatt, sul lato svizzero del Cervino, data la sua familiarità con la montagna e i suoi percorsi.
Le informazioni più recenti, diffuse il 4 settembre, indicano che le ricerche sul versante valdostano sono state temporaneamente interrotte. Le numerose operazioni condotte finora non hanno permesso di individuare la posizione della skyrunner, portando a una pausa negli sforzi su quel lato della montagna. Questa decisione sottolinea la difficoltà delle condizioni e l'assenza di nuove piste, spostando il focus principale degli investigatori e dei soccorritori verso le aree transfrontaliere.
McCrystal non era nuova alle difficoltà del Cervino, avendolo frequentato assiduamente nelle settimane precedenti la sua scomparsa. Le sue escursioni erano parte integrante della preparazione per il suo ambizioso progetto: completare la salita e la discesa della Cresta del Leone in meno di cinque ore, attendendo le condizioni meteorologiche ideali e acclimatandosi all'altitudine. Un post che aveva pubblicato il 7 agosto rivelava la sua determinazione nel raggiungere questo traguardo, che considerava il suo "grande obiettivo della stagione".
Durante il suo periodo di preparazione sul Cervino, Kalie McCrystal aveva avuto modo di incontrare la collega americana Karina Andersen. Quest'ultima, pochi giorni dopo il loro incontro, era riuscita a registrare un tempo di poco superiore alle cinque ore e un quarto sulla stessa montagna. La McCrystal stava, dunque, lavorando intensamente per superare quel riferimento, dimostrando la sua ambizione e la sua volontà di spingersi oltre i limiti.
Kalie McCrystal è riconosciuta come un'atleta di alto profilo nel panorama internazionale della corsa in montagna. Nel 2025, aveva rappresentato il Canada ai Campionati mondiali di Mountain and Trail Running di Canfranc-Pirineos, dove aveva ottenuto un notevole dodicesimo posto nella categoria Short Trail femminile. La sua carriera è costellata di successi che attestano la sua abilità e la sua tenacia nelle competizioni di alto livello.
In questo momento critico, ogni sforzo è concentrato sulle ricerche di Kalie McCrystal. Nonostante il passaggio documentato sopra la Capanna Carrel il 1° settembre, non sono emersi nuovi elementi certi che possano aiutare a determinare la sua attuale posizione. La speranza è che le indagini transfrontaliere possano portare a nuovi indizi e, finalmente, al suo ritrovamento, ponendo fine all'angoscia di amici, familiari e della comunità sportiva.