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Stenshagen difende Diggins: non esiste un unico ideale di forma fisica nello sci di fondo

Mattis Stenshagen, fondista norvegese, ha apertamente appoggiato le dichiarazioni di Jessie Diggins riguardo ai disturbi alimentari e all'immagine corporea nello sport professionistico. Stenshagen ha condiviso la sua prospettiva, sostenendo che l'idea di un "fisico ideale" può essere fuorviante e dannosa per molti atleti. Ha evidenziato come l'attenzione eccessiva sul peso possa distrarre dall'importanza di un allenamento mirato e di una preparazione fisica completa, sottolineando che il successo sportivo non è esclusivamente legato a un determinato peso corporeo.

L'atleta norvegese ha anche raccontato la sua esperienza personale, affermando di aver superato l'idea che la perdita di peso fosse l'unica via per migliorare le prestazioni. Grazie a una maggiore consapevolezza e a un approccio equilibrato, è riuscito a raggiungere risultati significativi, come la vittoria nell'ultima tappa del Tour de Ski sull'Alpe Cermis, dimostrando che è possibile eccellere anche con un peso corporeo superiore a quello "ideale" imposto. Questo approccio promuove un dialogo più aperto e costruttivo tra gli atleti e i loro allenatori.

L'importanza di una sana immagine corporea nello sport

Mattis Stenshagen, noto sciatore norvegese, ha preso una posizione forte su un argomento spesso trascurato nel mondo dello sci di fondo: il rapporto tra il peso, l'immagine corporea e la performance atletica. Ha espresso pieno supporto a Jessie Diggins, la fondista statunitense che di recente ha parlato pubblicamente delle sue lotte contro i disturbi alimentari e dei problemi di salute mentale che affliggono gli atleti di alto livello. Stenshagen ha sottolineato che è cruciale affrontare queste tematiche apertamente, poiché coinvolgono un'ampia percentuale di sportivi d'élite.

Il norvegese ha evidenziato come sia comune per gli atleti sentirsi spinti a perdere peso, credendo che questo sia il passo finale per migliorare le prestazioni. Ha rivelato che anche lui, in gioventù, ha avuto questa convinzione, pensando che dimagrire fosse la soluzione per diventare più forte. Tuttavia, con il tempo, ha imparato che una forma fisica ottimale non sempre coincide con un aspetto snello, e che la pressione per raggiungere un certo peso può essere controproducente e dannosa per la salute mentale e fisica degli atleti. Stenshagen promuove l'idea che il vero successo derivi da un allenamento intelligente e da un approccio equilibrato.

Superare i pregiudizi sul peso per la performance atletica

Stenshagen ha spiegato a Nettavisen, durante un raduno sul ghiacciaio di Sognefjellet, che le parole di Diggins hanno sollevato una questione di fondamentale importanza che merita di essere discussa apertamente. Diggins, che in passato aveva già condiviso la sua esperienza con i disturbi alimentari, ha ribadito l'importanza di cercare aiuto e di condividere le proprie difficoltà, trovando in Stenshagen un forte alleato. Il norvegese ha notato che molti atleti di alto livello sono influenzati da un ideale fisico che spesso non tiene conto della diversità dei corpi.

La sua esperienza personale è un esempio lampante: Stenshagen ha dimostrato che anche con un peso di oltre 85 chili è possibile vincere una delle salite più impegnative dello sci di fondo mondiale, l'Alpe Cermis, dove il peso corporeo è tradizionalmente considerato un fattore decisivo. Questa vittoria gli ha fornito la conferma che non esiste un unico "ideale corporeo" per il successo nello sport. Stenshagen incoraggia gli atleti a discutere i loro pensieri sul peso con allenatori e professionisti qualificati, suggerendo che spesso il problema non è il peso in sé, ma la necessità di un allenamento più efficace, piuttosto che di una restrizione alimentare.