Il progetto TSM2, ideato per modernizzare e ampliare il comprensorio sciistico del Monte Terminillo, si trova nuovamente in una fase di stallo. Nonostante un'approvazione iniziale nel 2021, il piano non è mai decollato e ora la Regione Lazio ha interrotto il processo di proroga della Valutazione di Impatto Ambientale. La richiesta di una nuova Valutazione di Incidenza Ambientale riflette la consapevolezza che il contesto naturale della montagna è cambiato significativamente, rendendo necessarie nuove analisi alla luce di dati più recenti che evidenziano una maggiore rilevanza ecologica dell'area. Questa decisione è stata accolta con favore dagli ambientalisti, che vedono in essa un'opportunità per ripensare il modello di sviluppo montano, orientandolo verso soluzioni più sostenibili e rispettose dell'ambiente, specialmente di fronte alla crisi climatica e alla progressiva diminuzione delle precipitazioni nevose.
Revisione Ambientale per il Terminillo
La Regione Lazio ha messo in pausa l'iter del progetto TSM2 per il Terminillo, richiedendo un'aggiornata valutazione ambientale. La decisione di sospendere la proroga della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) deriva dalla constatazione che il quadro conoscitivo sul comprensorio montano è profondamente mutato rispetto al 2020, anno in cui era stato espresso un parere favorevole. I nuovi dati raccolti hanno infatti messo in luce l'accresciuto valore naturalistico dell'area, interessata dal progetto sciistico, e la necessità di adeguare le analisi alle attuali linee guida regionali, aggiornate nel 2022. Questo stop è un segnale che le autorità regionali riconoscono l'urgenza di considerare l'evoluzione del paesaggio montano e le sue implicazioni ambientali.
Il piano TSM2, che mirava a riqualificare gli impianti tra i comuni di Micigliano, Leonessa, Rieti e Cantalice, aveva ottenuto una Valutazione di Impatto Ambientale positiva nel gennaio 2021. Tuttavia, nei cinque anni successivi, il progetto non ha mai preso realmente il via. La Provincia di Rieti aveva in seguito richiesto una proroga della validità della valutazione ambientale, ma il procedimento è stato ora bloccato in attesa di ulteriori verifiche. La ragione principale di questa interruzione è il notevole cambiamento del contesto ecologico del Terminillo. La comunicazione regionale fa riferimento a "nuovi dati" e "elaborazioni cartografiche" che rivelano la presenza di habitat e zone di grande interesse naturalistico coinvolte dagli interventi pianificati. Questo scenario impone, secondo le recenti direttive regionali, una revisione completa e approfondita dell'impatto ambientale del progetto.
Trionfo Ambientalista e Futuro Sostenibile
La sospensione del progetto TSM2 ha suscitato grande soddisfazione tra le organizzazioni ambientaliste che si sono schierate contro il piano per anni. Associazioni come WWF Lazio, Salviamo l'Orso e Mountain Wilderness hanno espresso il loro entusiasmo, definendo il progetto "fuori tempo, inutile e dannoso". Sottolineano che le loro obiezioni non erano basate su semplici ricorsi legali, ma sulla sostanziale fragilità e inadeguatezza del modello di sviluppo proposto per il Terminillo. Questo esito, a loro avviso, dimostra l'importanza di un approccio più consapevole e rispettoso dell'ambiente, in linea con le crescenti sfide poste dalla crisi climatica e dalla diminuzione delle risorse naturali.
Nel loro comunicato, gli ambientalisti evidenziano anche l'impatto della crisi climatica sulla montagna, citando la significativa riduzione dell'innevamento. Secondo i dati del Centro Meteorologico Appenninico "Carlo Jucci", tra il 1999 e il 2019, i giorni con neve al suolo sul Terminillo sono diminuiti da 160 a 78, con una perdita media di quattro giorni sciabili ogni anno. Questa tendenza rafforza la loro tesi che un modello di sviluppo basato esclusivamente sullo sci sia insostenibile. La decisione della Regione è vista come un segnale cruciale per il futuro delle montagne appenniniche. Gli ambientalisti propongono che il Terminillo si orienti verso "forme di fruizione contemporanee" che possano promuovere uno sviluppo diffuso, locale, permanente e condiviso, fondato sulla salvaguardia delle risorse ambientali e della biodiversità. Dopo quasi vent'anni dalla sua ideazione, il destino del TSM2 rimane incerto, ponendo nuovamente al centro del dibattito la questione di quale sia il modello di sviluppo più idoneo per una stazione sciistica dell'Appennino centrale in un'epoca di rapidi cambiamenti climatici e ambientali.