Il mondo dello sci di fondo svedese è stato scosso dalla notizia dell'abbandono di Thomas “Oljan” Eriksson, preparatore atletico di spicco, dallo staff tecnico della nazionale. Questa decisione, motivata da ragioni di salute e dalla crescente difficoltà di sostenere i ritmi e i viaggi imposti dalla vita agonistica, ha lasciato atlete del calibro di Ebba Andersson e Maja Dahlqvist prive di una figura di riferimento cruciale. Nonostante la rottura professionale, Eriksson ha aperto uno spiraglio per un potenziale ritorno in occasione dei Mondiali di Falun 2027, qualora la federazione svedese dovesse richiederlo per supportare le sue ex atlete in un evento così significativo.
La notizia del ritiro di Eriksson è giunta a poche settimane dall'inizio della nuova stagione, creando un'onda di incertezza per le atlete. Le dichiarazioni di Eriksson, rilasciate a un quotidiano svedese, hanno chiarito le sue motivazioni: la fatica accumulata e la difficoltà di gestire i continui spostamenti in Europa hanno prevalso sulla sua dedizione professionale. Ha confessato di averci pensato a lungo prima di giungere alla conclusione che non valeva più la pena sottoporsi a tali sforzi fisici. Le reazioni delle atlete, pur comprensive, non hanno nascosto una profonda delusione, in particolare quella di Maja Dahlqvist, con la quale Eriksson ha un legame speciale, essendo entrambi originari di Borlänge e avendo lavorato insieme sin da quando lei era giovane.
Dahlqvist ha espresso il suo rammarico per la fine di una collaborazione così fruttuosa, evidenziando l'intensa sintonia professionale che li ha sempre uniti. Ha riconosciuto la validità delle ragioni di Eriksson, ma ha ammesso la tristezza per la perdita di un punto di riferimento così importante, soprattutto in vista di un evento cruciale come i prossimi Campionati Mondiali. Nonostante l'addio, emerge la possibilità che Eriksson possa essere richiamato per un ruolo specifico durante i Mondiali di Falun 2027. La vicinanza della sua residenza, a soli venti chilometri da Falun, renderebbe agevole la sua partecipazione senza dover affrontare i disagi dei lunghi viaggi, facilitando un suo eventuale coinvolgimento per affiancare le atlete svedesi in quello che sarebbe l'ultimo grande appuntamento della sua carriera da allenatore.
Eriksson ha ribadito la sua condizione fisica ottimale per un lavoro in loco, sottolineando che il problema non è l'impegno sul campo, ma piuttosto le estenuanti trasferte. La sua apertura a un ritorno per i Mondiali di Falun è significativa, indicando un desiderio di supportare le sue ex allieve in un momento cruciale, nonostante avesse già ricevuto proposte da altre nazionali e da team come Salomon. La decisione finale spetterà alla Federazione svedese, ma la porta per un suo rientro temporaneo è rimasta aperta, suggerendo che le sue competenze e la sua esperienza potrebbero ancora essere preziose per la squadra in un contesto così importante.