Il mondo del cioccolato è stato scosso da una contesa legale che vede protagonista il celebre Toblerone, con la sua iconica forma a montagna, e una nascente impresa vegana, Catherine's Originals. Il colosso Mondelēz, proprietario del marchio Toblerone, ha avviato una causa legale contro la piccola azienda, accusandola di aver copiato il design distintivo delle sue barrette con il prodotto vegano O'bar. Questa battaglia legale mette in luce l'importanza della forma nel branding alimentare e la determinazione delle grandi aziende nel proteggere i propri marchi distintivi. Mentre il Toblerone ha già dovuto rinunciare al legame visivo con il Cervino a causa del trasferimento di parte della produzione, la sua forma triangolare rimane un elemento intoccabile e oggetto di accesa disputa commerciale.
Dettagli della Contesa Legale sul Design del Cioccolato
In un'inedita vicenda legale che sta attirando l'attenzione internazionale, il gigante alimentare Mondelēz International, detentore del marchio Toblerone, ha citato in giudizio una giovane start-up con sede nel Sussex, Catherine's Originals. L'accusa mossa è quella di aver violato il brevetto del design distintivo del Toblerone attraverso la commercializzazione delle sue barrette di cioccolato vegano denominate “O'bar”.
La fondatrice della start-up, Catherine Dodd, che ha lanciato la sua attività nel 2021, si trova ora a difendere la sua creazione da accuse di “passing off” (concorrenza sleale per imitazione) e di violazione di marchio registrato. Secondo Mondelēz, la sequenza di gobbe che caratterizzano la O'bar richiamerebbe in maniera troppo marcata la celebre catena montuosa riprodotta dal Toblerone.
Catherine Dodd, tuttavia, ha replicato con fermezza, sostenendo che le curve delle sue barrette non intendono rappresentare picchi montani, bensì morbide semisfere ispirate alla lettera “O” di “Originals”. Un'altra differenza sostanziale risiede nel prezzo: le barrette artigianali e vegane di Catherine's Originals si posizionano su una fascia di prezzo notevolmente superiore rispetto al più accessibile Toblerone da supermercato.
Affrontando i costi legali potenzialmente proibitivi di una battaglia contro un colosso del settore, Catherine Dodd ha deciso di coinvolgere la sua comunità di sostenitori. Ha lanciato il “Battle Bundle” sul sito della sua azienda, un'offerta speciale di cioccolatini, destinando il 15% dei proventi alla copertura delle spese legali. Questa mossa riflette la sua determinazione a difendere la propria identità aziendale nonostante le risorse limitate.
Non è la prima volta che Mondelēz agisce in difesa della sua iconica forma. Nel 2017, la catena di discount Poundland fu costretta a ritirare dal mercato la sua barretta “Twin Peaks”, il cui design a due picchi affiancati fu giudicato eccessivamente simile al Toblerone. Il prodotto poté essere rilanciato solo nel 2018, dopo aver modificato i “picchi” in forme più dolci, simili a “colline”.
La forma distintiva del Toblerone, creata a Berna nel 1908 da Theodor Tobler ed Emil Baumann, ha una storia lunga e complessa. Sebbene l'immagine del Cervino sia apparsa sull'incarto solo nel 1970, diventando un simbolo celebre anche per l'orso di Berna nascosto nella sagoma, la forma triangolare è sempre stata un elemento chiave della sua identità. La questione ora è nelle mani dei giudici di Londra, che dovranno definire il confine tra la protezione di un marchio registrato e la libera espressione delle forme nel design del cioccolato.
Questa disputa legale sottolinea l'importanza e il valore commerciale che le forme e i design dei prodotti assumono nel mercato globale. Per una piccola impresa, affrontare un gigante del settore può essere scoraggiante, ma la determinazione di Catherine Dodd nel difendere la sua creazione ispira ammirazione. Questo caso potrebbe stabilire un precedente significativo per la protezione del design nel settore alimentare e solleva interrogativi interessanti su dove finisca l'ispirazione e dove inizi la contraffazione. La decisione dei giudici sarà cruciale per definire i limiti della proprietà intellettuale in un mondo in cui la creatività e l'innovazione sono costantemente messe alla prova.