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Un Nuovo Inizio per il Rifugio Nani Tagliaferri: Il Comune di Vilminore Cerca Nuovi Gestori

Il Rifugio Nani Tagliaferri, simbolo delle Orobie bergamasche e situato a 2.328 metri di altitudine, si appresta a vivere una nuova fase. Dopo trent'anni di gestione ininterrotta da parte del CAI di Bergamo e della famiglia Tagliaferri, l'amministrazione comunale di Vilminore di Scalve ha ufficialmente ripreso il controllo della struttura, pubblicando un avviso pubblico per individuare i futuri responsabili. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 20 giugno 2026, segnando così la conclusione di un lungo capitolo e l'apertura di nuove prospettive per questo iconico presidio alpino.

Questa importante transizione è stata innescata dalla naturale scadenza della convenzione trentennale stipulata tra il CAI e il Comune negli anni Novanta. Senza un rinnovo automatico previsto, la proprietà del rifugio è tornata nelle mani dell'ente locale, che ha manifestato la ferma intenzione di affidare la gestione attraverso un processo trasparente e imparziale. L'obiettivo è assicurare la migliore fruizione del bene pubblico, la continuità del servizio di accoglienza in quota e la promozione del patrimonio turistico, ambientale e culturale della Val di Scalve. Il bando prevede una concessione di diciotto anni con un canone annuo simbolico di tremila euro, che riflette l'ingente onere di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché la gestione delle utenze e dei tributi, che spetteranno al nuovo concessionario. Inoltre, al gestore verrà data la possibilità di acquisire gli arredi e le attrezzature esistenti, e di stipulare accordi commerciali con terzi, sotto autorizzazione comunale, assumendosi i relativi rischi.

Aperto nel settembre del 1985 e ricostruito con tenacia dopo un incendio devastante l'anno successivo, il rifugio è intitolato a Nani Tagliaferri, primo presidente della sottosezione CAI Valle di Scalve, tragicamente scomparso sulle Ande. La sua posizione strategica, raggiungibile solo a piedi con percorsi escursionistici di varia durata, lo rende un punto di riferimento fondamentale per gli amanti della montagna, offrendo circa sessanta posti letto e altrettanti nella sala da pranzo, oltre a uno spazio esterno e un locale invernale. Possono partecipare alla selezione diverse tipologie di soggetti, dalle imprese individuali alle associazioni, purché in possesso dei requisiti morali e professionali richiesti. La valutazione delle offerte avverrà in base al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, considerando aspetti quali il calendario di apertura, i piani di valorizzazione turistica, i programmi di manutenzione e l'impegno verso la sostenibilità ambientale.

Il cambiamento di gestione del Rifugio Nani Tagliaferri rappresenta un'opportunità significativa per rinnovare e potenziare un punto di riferimento essenziale per l'alpinismo e l'escursionismo. Questa iniziativa dimostra la volontà delle comunità montane di prendersi cura dei propri beni, promuovendone lo sviluppo sostenibile e valorizzandone il profondo legame con il territorio. È un invito a guardare al futuro con fiducia, coniugando la ricchezza della storia con l'innovazione, per offrire esperienze sempre più autentiche e rispettose della natura. L'impegno collettivo nella custodia e nella promozione di questi luoghi incantevoli è fondamentale per preservarne l'eredità e garantirne la fruizione alle generazioni future, alimentando un ciclo virtuoso di apprezzamento e conservazione dell'ambiente alpino.