L'assemblea annuale dell'ANEF al Milano Mountain Show ha visto Valeria Ghezzi concludere il suo dodicennio di presidenza con un bilancio positivo e uno sguardo rivolto al futuro. La sua relazione, intitolata "Generazioni in quota. Il futuro della montagna tra sfide e opportunità", ha evidenziato l'importanza del ricambio generazionale e l'urgenza di un intervento governativo sui costi energetici per sostenere il settore montano. Ghezzi ha espresso il desiderio che il Milano Mountain Show diventi un punto di riferimento cruciale per l'intero universo alpino, promuovendo una visione sostenibile e innovativa per le comunità montane.
Valeria Ghezzi delinea le prospettive per le regioni alpine
Il 27 ottobre 2026, presso la medesima sala milanese che nel lontano 2015 ospitò il suo primo insediamento, Valeria Ghezzi, presidente dell'ANEF, ha ripercorso i dodici anni del suo mandato, focalizzandosi sulle prospettive future del settore montano. La sua relazione ha posto l'accento sul tema del ricambio generazionale, osservando con favore l'aumento della partecipazione dei giovani, figli di imprenditori, alle assemblee associative, un segnale tangibile di speranza per le valli alpine che tradizionalmente subiscono l'emigrazione dei talenti. Ghezzi ha esortato le nuove leve a infondere impegno, preparazione e passione, invitandoli a discernere cosa preservare, cosa mutare e cosa innovare. Il bilancio del suo mandato ha evidenziato la riorganizzazione della struttura associativa, il rientro di regioni come Piemonte ed Emilia-Romagna, quattro rinnovi contrattuali e un dialogo costante con i Ministeri chiave. Tra le sfide più ardue, ha menzionato la riapertura degli impianti in sicurezza nel 2021 e la dolorosa ferita del Mottarone. Gli investimenti hanno beneficiato dell'inclusione della montagna nelle misure Industria 4.0 e 5.0, oltre ai bandi del Ministero del Turismo e al bando Appennini, che hanno destinato oltre trecento milioni di euro a stazioni sciistiche di varie dimensioni. Ghezzi ha categoricamente affermato che "il turismo e la montagna costituiscono un'industria". La sua visione per il futuro include una montagna fruibile in tutte le stagioni, con gli impianti che fungono da "portali verso l'alta quota" per nuove esperienze turistiche e occupazionali. Il successo, secondo la presidente, dovrebbe essere misurato da indicatori quali la residenza, il ritorno dei giovani, l'occupazione qualificata e la vitalità dei servizi, promuovendo una sostenibilità che abbracci gli aspetti ambientali, economici e sociali. Le Olimpiadi di Milano Cortina rientrano in questa logica, con il vero successo che sarà determinato da ciò che rimarrà. La stagione 2025-2026 è stata favorevole, con un inverno positivo sulle Alpi e sugli Appennini, un incremento delle presenze straniere e un'estate che ha confermato la crescita delle attività outdoor. L'agenda istituzionale è stata intensa, con la presidenza italiana della Convenzione delle Alpi che ha favorito il confronto con il Ministero dell'Ambiente e la collaborazione con il Ministero dello Sport e la FISI per la modifica del decreto legislativo 40/2021. Il dialogo con ANSFISA sulla sicurezza degli impianti è stato riavviato, e si prosegue il lavoro con il Ministero del Turismo per lo sblocco dei fondi del bando 2024. La crescente preoccupazione per i costi energetici ha spinto Ghezzi a rivolgere un appello diretto al governo per includere il codice ateco del settore nei provvedimenti futuri. Personalmente, Ghezzi ha ottenuto la vicepresidenza di Federturismo e un secondo mandato alla presidenza europea di FIANET, riconoscimenti che attribuisce all'intera associazione. L'obiettivo ultimo rimane quello di "consegnare alle generazioni future una montagna viva, capace di evolversi e ricca di opportunità". Nel frattempo, il progetto "THE ONE" al Cervino prosegue con un investimento di quasi 200 milioni di euro, prevedendo l'apertura nella stagione invernale 2029/2030. Saranno realizzati due tronchi in tecnologia 3S trifune firmati Leitner, da Breuil-Cervinia a Plan Maison e da Plan Maison al Plateau Rosa, coprendo 5,8 chilometri con 1.427 metri di dislivello, supportati da sette sostegni. Le 56 cabine Symphony, disegnate da Pininfarina, ospiteranno 30 passeggeri ciascuna, con portasci interno e pavimento antiscivolo. La velocità massima di 8 metri al secondo consentirà di trasportare 3.000 persone all'ora, riducendo il tempo di viaggio al ghiacciaio a 16 minuti e 49 secondi. La stazione a valle di Cervinia sarà un centro di accoglienza, mentre Plan Maison sarà il cuore operativo del sistema. Al Plateau Rosa, la linea si collegherà alla Matterhorn Glacier Ride II verso il Piccolo Cervino e Zermatt. I lavori, affidati a Leitner con Cogeis, Ivies e BGF, avranno una durata di circa tre anni, con collegamenti paralleli garantiti durante la costruzione per l'accesso al Plateau Rosa.
La presidenza di Valeria Ghezzi all'ANEF ha dimostrato che la montagna italiana è un ecosistema dinamico e resiliente. L'enfasi sul ricambio generazionale, la sostenibilità a 360 gradi e la capacità di trasformare le sfide in opportunità offrono una blueprint per il futuro. Questo approccio lungimirante non solo garantisce la prosperità economica delle regioni alpine, ma promuove anche un modello di sviluppo che rispetta l'ambiente e valorizza le comunità locali, assicurando che la montagna rimanga un patrimonio vivo e accessibile per le generazioni a venire.