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Victor Garcin: Un Nuovo Primato sulla Traversata Berhault al Monviso

Il giovane alpinista francese Victor Garcin ha riscritto la storia della celebre Traversata Berhault sul Monviso, stabilendo un nuovo e impressionante record. Il 30 luglio, il 25enne ha completato il difficile percorso in solitaria in sole 4 ore, 14 minuti e 22 secondi, abbattendo di oltre due ore il precedente primato. Questo risultato non solo evidenzia l'eccezionale preparazione fisica e tecnica di Garcin, ma rinnova anche l'interesse per le sfide estreme che la montagna offre. La Traversata Berhault, lunga quasi sette chilometri di cresta, rappresenta un test significativo per qualsiasi scalatore, e la capacità di Garcin di superare i tratti più complessi senza l'ausilio di una corda, affidandosi unicamente alla propria abilità di disarrampicata, è un segno della sua straordinaria maestria. Le condizioni meteorologiche favorevoli, con la parete nord del Monviso completamente sgombra da neve e ghiaccio, hanno contribuito al successo di questa memorabile impresa.

L'approccio di Garcin a questa sfida è stato caratterizzato da una ricerca di velocità, fluidità e libertà, elementi che ha privilegiato rispetto alla mera competizione contro il tempo. Nonostante il record sia il dato più eclatante, l'alpinista ha sottolineato l'importanza delle sensazioni personali e del ritrovamento di un "gesto giusto al momento giusto", esprimendo una filosofia che pone l'esperienza intima con la montagna al centro dell'attività. Questa visione, unita alla sua profonda conoscenza del Monviso, una montagna con cui ha un legame affettivo fin dall'infanzia, rende la sua impresa ancora più significativa. Il suo gesto non è solo un trionfo atletico, ma anche un omaggio alla bellezza selvaggia delle Alpi e alla ricerca di un'armonia tra uomo e natura, esplorando i limiti della performance umana in un contesto di pura libertà.

L'impresa e il nuovo primato

Il 30 luglio, Victor Garcin ha compiuto un'impresa straordinaria sul Monviso, polverizzando il record della Traversata Berhault con un tempo di 4 ore, 14 minuti e 22 secondi. Questo risultato eccezionale ha superato di oltre due ore il precedente primato detenuto da Sandro Maranetto, che nel 2025 aveva completato il percorso in 6 ore, 35 minuti e 28 secondi. Garcin ha iniziato la sua cavalcata solitaria dal Grand Belvédère du Viso, raggiungendo il Colle delle Traversette a 2947 metri alle 6:50 e la vetta del Monviso a 3841 metri alle 11:04. L'intera traversata, inclusivo dell'avvicinamento dal parcheggio, è stata completata in 5 ore e 4 minuti, dimostrando una resistenza e una velocità senza precedenti su uno dei percorsi di cresta più impegnativi delle Alpi.

Il percorso della Traversata Berhault si estende per quasi sette chilometri lungo una cresta rocciosa, toccando vette come Rocce Fourioun, Aiguille Bleue, Punta Venezia, Punta Udine, Punta Roma, Punta Gastaldi e il Visolotto, prima di culminare nel Monviso. Normalmente, questo itinerario richiede tempi significativamente più lunghi e l'uso di calate in corda doppia. Garcin ha affrontato la traversata con equipaggiamento minimo, portando con sé solo una corda da 30 metri (che non ha utilizzato), un litro e mezzo d'acqua e poche barrette energetiche. La sua decisione di disarrampicare i tratti più tecnici, solitamente affrontati con doppie, è stata cruciale per il suo record, evidenziando una padronanza eccezionale del terreno. Le perfette condizioni della montagna, con la parete nord priva di neve e ghiaccio, hanno fornito un contesto ideale per la riuscita di questa performance storica.

La filosofia dietro la velocità

Nonostante la straordinaria velocità, Victor Garcin ha insistito sul fatto che il suo intento primario non fosse la mera ricerca del record, ma piuttosto la riscoperta di una profonda connessione con la montagna e con il gesto atletico. Nel suo racconto sui social, l'alpinista ha espresso come la motivazione principale fosse quella di seguire il ritmo del proprio corpo, liberato dalla pressione del cronometro, per ritrovare quella "sensazione di libertà difficile da trovare altrove". Questa filosofia, incentrata sulla fluidità, la libertà di movimento e l'efficienza, lo ha spinto a muoversi con materiale ridotto al minimo, ottimizzando ogni azione e minimizzando gli ostacoli. Per Garcin, il Monviso non è solo un palcoscenico per imprese sportive, ma una "montagna del cuore", un luogo dove ha un legame personale profondo fin dalla sua prima salita all'età di otto anni.

La storia della Traversata Berhault è ricca di imprese significative. Dalla prima integrale realizzata nel 1968 dalle guide Livio Patrile ed Hervé Tranchero, l'itinerario è stato intitolato a Patrick Berhault, che nel 2001 completò la prima traversata solitaria invernale. Prima del record di Garcin, Sandro Maranetto aveva abbassato il tempo storico di Riccardo Maero del 1990. Garcin aveva già esplorato questa cresta nel 2020 con il cugino Rémy, e l'idea di tornarvi in una modalità diversa lo ha sempre accompagnato. La sua recente scalata, quindi, rappresenta non solo un nuovo punto di riferimento cronometrico, ma anche la concretizzazione di un desiderio personale, un ritorno a una montagna che per lui simboleggia l'essenza dell'alpinismo: un connubio di performance, passione e libertà interiore, al di là di ogni misurazione.